Gioco
Lippi al Picchi per il camp di Allegri «In Max rivedo la mia storia»
LIVORNO. Marcello Lippi è passato da Livorno, precisamente dai campi dell’Armando Picchi a Banditella. Per quale motivo? Sarà ospite del primo Camp di Massimiliano Allegri, in programma dal 15 al 19...
LIVORNO. Marcello Lippi è passato da Livorno, precisamente dai campi dell’Armando Picchi a Banditella. Per quale motivo? Sarà ospite del primo Camp di Massimiliano Allegri, in programma dal 15 al 19 giugno proprio sul manto principale dell’impianto gestito dalla società biancoamaranto, che perciò ha accolto con onore la visita dell’ex ct della Nazionale campione del mondo a Berlino 2006.
Vederlo con semplicità scambiare pensieri e parole in un campo di provincia fa un certo effetto, ma Lippi non è nuovo in città, come lui stesso sottolinea: «Ho sempre frequentato Livorno, perché ho tanti amici qui. Tra questi, c’era il caro Rossano Giampaglia, che lavorava con me».
Il primo Massimiliano Allegri Camp è un’iniziativa voluta dallo stesso tecnico della Juventus, che sarà presente nella sua Livorno durante l’evento e allenerà i ragazzi partecipanti. Il camp sarà riservato ai calciatori nati dal 2003 al 2008 e avrà finalità benefiche. Al di là della fede calcistica, è ammirevole che un tecnico di serie A si dedichi a una simile iniziativa in un periodo di vacanza dagli impegni della stagione calcistica, peraltro considerando che quella in corso vede la Juventus impegnata su più fronti. Ma evidentemente Max vuole fare un bel regalo alla sua Livorno. «Qualsiasi iniziativa che coinvolge i giovani è bella – ha detto Lippi durante la sua visita - se li fa avvicinare allo sport, soprattutto con personaggi dello spessore di Massimiliano. Per questo il campo voluto da Allegri sarà una bella cosa e io sarà felice di partecipare».
Che rapporto c’è tra Max e Marcello? «Tra di noi c’è amicizia e stima reciproca e un po’ mi rivedo nell’Allegri allenatore. Io andai ad allenare la Juventus quando avevo 46 anni, nel 1994; Massimiliano ci è andato alla stessa età. Inoltre, vedo in lui lo stesso pragmatismo, la stessa concretezza nell’interpretare il ruolo di allenatore».
Il tecnico viareggino ha da poco chiuso la sua esperienza in Cina con il Guangzhou, e alla domanda sul suo futuro risponde così: «Non ho più intenzione di fare l’allenatore in squadre di club; se capiterà, dopo l’estate, mi piacerebbe andare ad allenare una nazionale (Lippi non ha mai fatto gli Europei da ct, ndr) oppure fare il direttore tecnico in un club».
Ad accogliere Lippi nelle strutture dell’Armando Picchi, società che milita in Promozione e ha un settore giovanile completo e prestigioso da sempre, c’erano i dirigenti biancoamaranto Sauro Brondi, Leone Lonzi e Paolo Beltramini, oltre all’amico Graziano Rossi. «Ci fa molto piacere – afferma Brondi – che Allegri abbia scelto noi per fare il suo camp; è ancora più bello sapere che il ricavato dell’evento andrà in beneficenza».
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