Gioco
Il Picchi va in finale e contro l’Albinia c’è in palio il futuro
Si gioca in campo neutro, il pari andrebbe bene per far festa Il dg Brondi: «Felici, ma contro il S.Miniato troppa paura»
LIVORNO. L’Armando Picchi è in finale dei playoff di Promozione girone C, ma quanta fatica è servita per battere il San Miniato. Per due volte i biancoamaranto hanno riacciuffato la partita e sono serviti i supplementari per risolvere la pratica.
Ora c’è una settimana di intenso lavoro per preparare la finale, che opporrà il Picchi all’Albinia, reduce dal 2-0 ai danni del Badesse. Il match si giocherà in campo neutro, probabilmente a Piombino, ma solo oggi con i sorteggi si conoscerà ufficialmente la sede. Quel che è certo è che la squadra di mister Ciricosta avrà ancora due risultati su tre a disposizione: essendo giunta seconda in campionato, la compagine labronica si aggiudicherà la finale in caso di vittoria o di parità al termine dei tempi supplementari. Una doppia opzione che è risultata decisiva contro il San Miniato.
Secondo la cronaca della partita, infatti, il Picchi è andato sotto al 35’ del primo tempo e allo scadere del 90’ era fuori dai giochi, ma al quarto minuto di recupero Cioli ha segnato la rete che ha rinviato il verdetto ai supplementari. Il San Miniato passa di nuovo in vantaggio con Haoudi, quindi ci pensa Imparato al 104’ a firmare il 2-2 che dura fino al 120’ e spezza le velleità dei pisani.
A Banditella il responso è favorevole e manda in finale i biancoamaranto. Si può esultare, ma con moderazione, poiché, come sportivamente riconosce il dg Sauro Brondi: «Abbiamo fatto una prestazione al di sotto delle nostre possibilità. Il San Miniato meritava di passare il turno per quello che ha espresso in campo. Noi abbiamo avuto fortuna e possiamo dire di meritare di andare avanti non sulla base di questa singola partita, ma piuttosto in relazione al rendimento espresso nell’arco della stagione».
«Il San Miniato – continua Brondi – era partito con l’intenzione di vincere il campionato, a differenza nostra. Forse vincere così questa semifinale può darci qualcosa in più a livello di carica e destino». E ora sotto con l’Albinia: che tipo di gara ci si aspetta e come va preparata? «Troveremo di fronte – conclude il dg biancoamaranto un’altra formazione che, a mio avviso, era candidata al titolo in campionato. Servirà più attenzione e qualche modifica, in campo dovremo dare di più. Ma intanto continuo a ringraziare la squadra per ciò che sta facendo».
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