Il Tirreno

Livorno

«Due vittorie in casa e ai playoff andiamo noi»

di Fabrizio Pucci
«Due vittorie in casa e ai playoff andiamo noi»

Aldo Spinelli disegna il futuro: «Sono ottimista, ora corriamo più degli altri Il futuro? Ci penseremo più avanti, prima andiamo agli spareggi e poi chissà...»

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LIVORNO. Combattivo, per nulla arrendevole. Il successo dell'Avellino sul Pescara non ha rovinato la domenica del presidente Spinelli e non ha gettato acqua sulla fiamma della speranza-playoff. Certo, la situazione non è rosea, ma lui ci crede e non ha nessuna intenzione di ammainare il bandierone amaranto. È un segnale incoraggiante alla vigilia del rush finale che vede partire il Livorno dalla retrovie. Per conquistare un posto al sole serve un'impresa, ma Spinelli non dispera. Anzi.

Presidente, fino alle 15 e 45 di domenica, con l'Avellino in svantaggio, avevamo mezzo piede nei playoff. Ora ce lo abbiamo fuori...

«No, no. Calma. Nulla è perduto. Più o meno siamo nella stessa condizione di sabato sera dopo il pari di Catania e prima di Pescara-Avellino: abbiamo due partite in casa e dobbiamo fare l'en plein. Con sei punti in più in classifica faremo i conti. E poi c'è ancora l'ultima partita sul campo del Pescara. Quello scontro diretto può essere decisivo, a patto di fare il pieno all'Ardenza».

Sembra ottimista...

«Certo. Lo sono. Ci arriviamo, nei playoff, ci arriviamo. Almeno l'ottavo posto sarà nostro. A Catania abbiamo pareggiato in extremis, ma meritavamo qualcosa di più del punto che abbiamo conquistato. La realtà è che siamo pure sfortunati. Agli altri gira tutto bene e noi dobbiamo sempre lottare».

Anche se l'Avellino è a più due e con lo scontro diretto favorevole?

«Sì. E vi spiego perché. Tanto per cominciare la nostra squadra è in salute. Avete visto come correvano a Catania? Sul piano atletico i ragazzi stanno molto bene e questo è determinante anche perché le altre stanno accusando la fatica di una stagione estenuante. Inoltre l'impossibilità di sbagliare per certi versi può essere la nostra forza perché dobbiamo stare concentrati e pedalare contando solo su noi stessi. Diciamo che la palla è nella nostra metà campo. Vinciamo con Entella e Vicenza e poi ci mettiamo alla finestra per vedere che cosa combinano gli altri».

Si, ma se non dovessimo entrare nei playoff, lei ha già tra le mani il programma per la prossima stagione?

«Non mettiamo il carro davanti ai buoi. Al prossimo anno non ci penso e non voglio ancora pensarci anche perché dobbiamo finire bene questo campionato il cui epilogo è tutto da scrivere. Per ora non prendo in considerazione la possibilità di non entrare negli spareggi».

Panucci è in sella da un mese e mezzo. È soddisfatto?

«Christian sta lavorando bene. Gli manca qualche vittoria, perché i pareggi vanno bene se capitalizzati con qualche successo. Nel complesso sta facendo il suo. Ripeto. Dopo tutti questi segni 'x' è il momento di vincere agguantare i playoff perché non abbiamo altre strade da percorrere se non quella di fare sei punti nelle prossime due gare».

Parliamo di Siligardi. Ha più sentito il giocatore?

«Sinceramente no».

Con lui capitolo chiuso.

«Questo è un argomento che non conduce a nulla. Non ne parlerei neanche più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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