Gioco
Panucci è soddisfatto «Ma quel gol subito...»
Il tecnico amaranto ha apprezzato la reazione e la voglia di raggiungere il pari anche se «ci siamo rifatti una rete da soli». Ora vuole sei punti in due partite
CATANIA. Stava per discutere in diretta con Devis Mangia, in collegamento dagli studi di Sky, per difendere i suoi ragazzi. Una mezza incomprensione tra i due, subito rientrata. «Abbiamo fatto una grande partita, la nostra prestazione è stata straordinaria», la risposta di Christian Panucci a qualche commento sentito dopo il match… «Sono orgoglioso della nostra prova, sotto il sole e con un gran caldo. Loro non hanno mai tirato in porta, li abbiamo messi lì per tutta la gara. Ci siamo rifatti gol da soli, ma poi abbiamo reagito e trovato un pareggio meritato in extremis. Perché a volte il destino, se te lo meriti, ti aiuta. Perdere sarebbe stata infatti una beffa incredibile».
Atteggiamento giusto. È soddisfatto, Panucci. Si vede dai suoi occhi e si sente dalle sue parole. «C’è stata una sola squadra in campo - continua - abbiamo dominato. Mi è piaciuto tantissimo l’atteggiamento, a eccezione del primo quarto d’ora, dove abbiamo sbagliato qualcosa. Nei ragazzi ho visto il coraggio e la voglia di acciuffare questo pareggio, mi hanno fatto proprio un bel regalo. Il rigore non fischiato a Vantaggiato nel primo tempo? Se te lo danno, non è un furto».
Ora 6 punti al Picchi. Il tecnico amaranto parla poi dei centrocampisti. E promuove tutti, a partire da Luci, tornato titolare. «Devo ammettere che Andrea ha giocato bene e ha lottato fino alla fine. Come Biagianti, che non scopro certo io. Positivi anche Moscati e Djokovic, entrato a gara in corso con personalità. Ma tutti sono stati all’altezza, compresi i difensori, attentissimi nell’uno contro uno. Insomma, avanti così». Anche se Panucci, alla fine, si ferma sull’unico difetto che ha visto al Cibali. «La squadra ha costruito tanto, ma forse è mancato qualcosa in fase di realizzazione. In settimana ci lavoreremo, anche perché ora ci aspettano due partite fondamentali in casa. E vogliamo fare il pieno».
Il rifiuto degli ultrà. A Catania c’erano circa 40 tifosi amaranto, metà della curva Nord e metà dei club. Così, dopo il triplice fischio, Panucci ha chiesto alla squadra di andare a salutarli. Ma gli ultrà della Nord, a differenza degli altri sostenitori presenti nel settore ospiti, hanno rimandato indietro i giocatori. «Mi sembrava giusto andare dai nostri tifosi - racconta Panucci - visti i chilometri fatti per seguirci. Però i ragazzi sono stati respinti e quindi li ho detto di rientrare negli spogliatoi».
Gianni Tacchi
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