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Catania-Livorno, c’è in palio il futuro

di Alessandro Bernini
Catania-Livorno, c’è in palio il futuro

Domani (ore 15) una trasferta di fuoco. Panucci recupera Belingheri e rilancia Luci, probabile il 3-5-1-1 con Vantaggiato

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LIVORNO. Settimana enigmistica amaranto. Uno orizzontale: c’è quasi venuto a noia, ma stavolta può servire. Otto lettere. Indovinato? La parola giusta è “pareggio”, tormentone delle ultime settimane (4 consecutivi) che adesso diventa un interessante obiettivo per la trasferta di Catania.

La classifica. Inutile fare i fenomeni e dire “andiamo a Catania per vincere”, con la supponenza di chi si sente superiore all’avversario. Non possiamo permettercelo. A quattro turni dalla fine bisogna fare la corsa sull’Avellino (che domenica avrà lo scontro diretto con il Pescara) ed è importante andare a Catania e non perdere.

A questo punto non ha senso guardarsi dietro e temere il Bari. La squadra di Nicola ha 6 punti meno di noi (e scontro diretto sfavorevole): se ci riprendono 6 punti, vuol dire che il Livorno è stato un pianto, e allora anche l’Avellino ci sarà andato via su una ruota.

In campo domani. Si gioca domani alle 15. Per fortuna il Catania ha perso a Bologna ammainando i sogni di agganciare il treno dei playoff. Sennò sarebbe stata una bolgia dantesca. Non regaleranno niente lo stesso, perché la salvezza non è ancora matematica, ma un pareggio non sarebbe la fine del mondo.

Si va verso il 3-5-1-1 visto a Perugia, modulo che (soprattutto nel primo tempo) ci ha fatto vedere una squadra compatta e solida dietro.

Belingheri c’è. Una buona notizia arriva dall’infermeria: Luca Belingheri è recuperato. Una pedina in più per Panucci, che vede di buon occhio il “Beli”, stima soprattutto il suo senso della posizione e la capacità di vedere il gioco una frazione di secondo prima di tutti.

Considerando, come detto prima, che Panucci ha in mente il 3-5-1-1, ecco che Belingheri entra in competizione con Jelenic per una maglia dietro all’unica punta. Anche se Jelenic sembra favorito.

Il ruolo di punta? Sarà di Vantaggiato. Troppo più mobile di Galabinov per poterci rinunciare, soprattutto in trasferta dove devi ripartire.

Fiducia a Luci. La novità del giorno sarà rappresentata dal ritorno di Andrea Luci come titolare. Almeno questa è la sensazione. Luci ha tutto: benzina in corpo, rabbia, voglia di dimostrare che può dare tanto. Si prepari alla battaglia. Perché lì in mezzo quelli del Catania stanno giocando alla grande, soprattutto ora che è tornato Martinho.

L’escluso potrebbe essere Appelt Pires, protagonista suo malgrado del clamoroso errore che è costato lo svantaggio. Non che tutte le colpe siano sue, figuriamoci, ma è probabile che in questo momento gli sia dato un turno di riposo.

Il progetto di Panucci. Le parole di Spinelli del post-Modena non hanno lasciato scie chimiche. Giusto che sia così. D’altronde anche Panucci era preparato: se vieni ad allenare il Livorno, sai che il tuo presidente non ti darà pacche sulle spalle se non vinci, sai che le tue scelte saranno criticate. Lo sai e devi adeguarti.

Panucci comunque va dritto per la sua strada. Vuole raggiungere i playoff, se la vuole giocare. Ma nel frattempo sta anche lavorando al progetto del Livorno del futuro: queste ultime quattro partite (sperando che poi ce ne siano altre dopo) serviranno anche per capire chi sarà inserito nella lista “resta” e chi nella lista “parte”. Poi c’è la lista “vorrei” e lì il discorso si fa più complesso, ma ci sarà tempo per pensarci.

Adesso l’unico obiettivo deve essere entrare nei playoff. Qualcuno ci entrerà col sorriso (sarebbe il caso del Livorno), altri col musone e la rabbia per non essere saliti diretti in serie A (Bologna? Vicenza? Frosinone?). È un vantaggio da sfruttare. Nell’anno del Centenario non esiste restare fuori da tutto.

Tifosi a Catania. Amaranto ovunque, con tanta fatica ma ovunque. Il gruppo della Curva Nord sarà presente anche al “Massimino”, e bisogna dare atto a questo ragazzi di essere presenti in ogni stadio. Li abbiamo visti quest’estate ad Acqui Terme per una amichevole sotto 40 gradi, li ritroveremo domani a Catania. Far rinascere la curva non è semplice, ma ci stanno provando con orgoglio.

Un altro gruppo legato al Club Porto-Nastasio è partito giovedì e si farà il primo maggio a Catania, per rientrare domenica sera. Anche loro non mancano mai.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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