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Livorno

Spinelli, la notte porta il sereno «La corsa non è affatto finita»

di Fabrizio Pucci
Spinelli, la notte porta il sereno «La corsa non è affatto finita»

Il patron ribadisce il messaggio tecnico: «Appelt Pires diventerà bravissimo, ma ora serve esperienza» E sul rush finale della stagione: «Il Catania spero abbia mollato, si decide tutto con Entella e Vicenza»

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LIVORNO. La notte ha portato consiglio e anche la serenità perduta nelle pieghe della partita con il Modena.

Aldo Spinelli il giorno dopo sembra un altro.

Presidente le è passata l'arrabbiatura?

«Ma sì. Mi sono tranquillizzato. Il fatto è che ci gira tutto malissimo. Tutto sommato le nostre palle gol le abbiamo create, ma contro di noi diventano tutti fenomeni. È incredibile. Il pareggio dell'altra sera ci va stretto. In questo calcio non ci si capisce più nulla. Guardate cosa è successo l'altra sera a Udinese: i friulani in nove hanno fatto soffrire l'Inter».

Torniamo alla nostra partita. Bisogna ammette che anche il Modena è stato pericoloso soprattutto nella ripresa...

«È vero, ma ci mettiamo anche del nostro. Siamo di un'ingenuità disarmante».

Già e non ha visto in diretta l'erroraccio di Appelt che è costato l'1-0...

«Lo so. Mettiamola così: sono arrivato all'inizio del secondo tempo per via del traffico trovato in autostrada, ma appena ho messo piede nello stadio abbiamo pareggiato. Ho portato bene. Certo che quel retropassaggio del brasiliano ci è costato molto e questo mi induce a una riflessione».

Quale?

«Appelt Pires in prospettiva è un buonissimo giocatore. Si vede da lontano che ha i colpi, i numeri e che diventerà molto forte ma in questa fase caldissima del campionato oltre alla qualità abbiamo bisogno di certezza ed esperienza. Ecco perché ho fatto i nomi di Luci e Djokovic, giocatori completi e navigati».

Ne ha parlato con Panucci?

«Certo. E pure con Elio Signorelli. Ma senza gridare. Qui tutti vogliamo fare il massimo. Di sicuro non è più possibile soffrire così tanto per prendere un solo punto. Se avessimo vinto avrei sopportato meglio tutta la tensione accumulata l'altra sera. E invece ci siamo arrabbiati e con il sangue marcio non si sta bene».

Parliamo della corsa ai playoff. Spezia e Pescara si sono allontanate, ma l'Avellino pare piantato...

«Sì. Ora noi andiamo a Catania. I rossoazzurri non hanno più nulla da chiedere al campionato e spero che abbiamo mollato gli ormeggi. Poi ci giochiamo tutto in casa con Entella e Vicenza. Avete visto i biancorossi ? Ne hanno presi tre a Brescia. Se non riusciamo a fare bottino pieno in quel doppio turno all'Ardenza allora è pure giusto che restiamo fuori dai playoff anche se con grande dispiacere».

Spinelli saluta. Calmo e conciliante. Questo è il momento di remare tutti nella stessa direzione.

A campionato finito arriverà il giudizio su questo campionato contraddistinto da luci e ombre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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