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Gli etnei non faranno sconti, ma Calaiò è out

LIVORNO. Il presidente Spinelli spera di trovare un Catania molle e sazio per la salvezza virtuale conquistata dopo una stagione di grande sofferenza, ma dalla Sicilia arrivano segnali diversi. La...

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LIVORNO. Il presidente Spinelli spera di trovare un Catania molle e sazio per la salvezza virtuale conquistata dopo una stagione di grande sofferenza, ma dalla Sicilia arrivano segnali diversi. La sconfitta di Bologna ha spento la fiammella della speranza-playoff dei rosso azzurri alimentata dalle cinque vittorie consecutive che avevano preceduto la sfida del “Dall’Ara” buone per allontanare la zona calda, ma insufficienti per la incredibile “remuntada”. La squadra di Marcolin, però è in salute e non intende fare sconti a nessuno. Lo hanno ammesso lo stesso allenatore degli Etnei e il portiere Gillet che nell’immediato dopo partita di Bologna ha dichiarato: «Battiamo il Livorno per toccare quota 50 e conquistare la salvezza matematica». Insomma, tanto per cambiare – e pure come è giusto che sia – troveremo un avversario motivato. Motivato, ma pure privo di uno dei suoi uomini più pericolosi e che a noi ha sempre fatto male: la punta Emanuele Calaiò che – espulso nell’anticipo di lunedì – é stato appiedato dal giudice sportivo Battaglia. Squalificato anche il difensore Ceccarelli, mentre sono andati in diffida Capuano e Mazzotta al termine di una partita nella quale oltre al rosso a Calaiò sono stati contati sette cartellini gialli all’indirizzo dei siciliani. Infine una curiosità: sabato al “Massimino” andrá in scena la sfida tra due allenatori “televisivi”. Fino a pochi mesi fa, infatti, sia Marcolin che Panucci erano opinionisti – capaci e preparati – per Sky. Di certo la vita in panchina è più stressante.

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