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Il sogno non finisce qui ora Livorno vuole la serie A

di Andrea Masini
Il sogno non finisce qui ora Livorno vuole la serie A

Garauno di playoff conferma tutto: la Cfg ha gioco, anima e voglia di sfondare Giovedì a Pavia secondo match, coach Quilici ci crede: «Ho tanta fiducia»

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LIVORNO. Continuiamo questa battaglia, avanti a testa alta: ecco ciò che aveva chiesto il manipolo di ragazzi della curva – attraverso uno striscione – e al quale la Cfg Livorno ha risposto con il punto esclamativo sradicando le velleità della Edimes Pavia nella prima sfida dei quarti di finale playoff.

Un concentrato di entusiasmo e bella pallacanestro che fa ormai parte del dna della squadra di coach Quilici e che, domenica pomeriggio, non ha lasciato scampo ad un roster solido, ma allo stesso tempo incredibilmente fragile dinanzi alle primissime difficoltà (21-3 il parziale del terzo quarto): «Sapevamo di dover tenere il ritmo alto, sfruttando la profondità di una panchina più lunga rispetto a quella di Pavia – confessa il capo allenatore livornese – una squadra giovane non può pensare troppo, rischierebbe di snaturarsi. E poi nessuno me ne voglia, ma giocando la prima in casa avevamo tutto da perdere».

Meno 8 all’intervallo, più 16 al suono dell’ultima sirena. Numeri che la dicono lunga sull’andamento della contesa: «In realtà il passivo è maturato negli ultimi secondi complice una tripla allo scadere di Cristelli, quindi mi viene difficile parlare di una partita dai due volti. Di certo, al rientro dagli spogliatoi, siamo riusciti a prendere il sopravvento anche grazie ad alcuni episodi, su tutti il canestro a “sportellate” di Persico e le serpentine di Venucci».

Tanto Venucci appunto, ma coach Quilici ha voluto soffermarsi pure sulle prestazioni di Liberati e Sollitto: «Mattia è colui che più degli altri incide sull’umore, ma Davide e Tommaso in marcatura sugli esterni di Pavia li avete visti? Due ombre. E non a caso, con il passare dei minuti, il serbatoio dei vari Fossati, Venturelli e Tassone è andato ad esaurirsi. Senza dimenticare l’apporto di Mario Gigena e l’importanza di Lucarelli e Persico».

E adesso il desiderio di chiudere subito la serie, giovedì sera al Pala Ravizza (palla a due alle 21): «Nel corso della regular season Pavia ci ha battuto due volte, ma mai in maniera netta e con scarti minimi; per esperienza conteranno le motivazioni e la mole di pensieri dato che per loro potrebbe trattarsi dell’ultima partita della stagione. Noi andiamo là in fiducia, e credo che la leggerezza di non essere con le spalle al muro possa sfociare in sensazioni positive».

Siena E Cecina ok. Intanto anche la Mens Sana e la Gr Service si sono portate sull’1-0 respingendo il Golfo Piombino (69-59) e la Valentina’s Bottegone (70-59); nell’altro incrocio blitz a sorpresa di Varese sul parquet di Valsesia (70-79).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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