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Tavecchio: «A Torino un atto eversivo» In allarme rosso anche il Viminale

Tavecchio: «A Torino un atto eversivo» In allarme rosso anche il Viminale

ROMA - Le bombe carta e i feriti di Torino, le minacce e le botte fra giocatori a Bergamo, più vari altri episodi sparsi come quello di Cava dei Tirreni dove un grosso petardo è esploso vicino alla...

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ROMA - Le bombe carta e i feriti di Torino, le minacce e le botte fra giocatori a Bergamo, più vari altri episodi sparsi come quello di Cava dei Tirreni dove un grosso petardo è esploso vicino alla panchina dell’Andria costringendo l’arbitro a sospendere per 10 minuti la partita: una giornata nera che sembra preludere ad un finale da allarme rosso per la stagione in corso.

«Nessuna clemenza verso i nemici dello sport, questi sono i teppisti che vorrebbero rovinare una passione» ha minacciato il ministro dell'Interno Angelino Alfano, commentando i fattacci negli stadi. «Buttare una bomba carta nella curva di uno stadio è un atto eversivo, oltre che premeditato, un fatto di una gravità assoluta. Ora per i responsabili ci vogliono sanzioni penali di massimo livello» ha rincarato la dose il presidente della Figc, Carlo Tavecchio. Che ha però definito grave anche quanto accaduto a Bergamo: «Il campo ed i suoi dintorni non sono un ring dove si possa dare vita a match di pugilato. Anche i tesserati devono darsi una bella calmata, e subito».

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di Redazione web