Il Tirreno

Livorno

Pontedera sconfitto a Teramo ma felice per la salvezza sicura

Granata in palla ma i padroni di casa meritano il primato Per la truppa di Indiani sarà Lega pro l’anno prossimo

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TERAMO. Un gruppo compatto, una rosa qualitativamente valida e un pizzico di fortuna. Perché quella non guasta mai. Vincere un campionato è un obiettivo raggiungibile soltanto attraverso un mix di situazioni che devono incastrarsi perfettamente l’una con l’altra. Non basta essere i più bravi sulla carta. E neppure spendere più degli altri. Tornelli, pay-tv e orari “spezzatino” hanno cambiato radicalmente l’idea di calcio da qualche anno a questa parte. Ma non hanno eliminato il fascino della sorpresa. Da sempre in agguato dove rotola un pallone su un rettangolo verde. Alzi la mano chi si ricorda del Castel di Sangro nella stagione ’95/96. Quel comune di appena 7mila anime in provincia dell’Aquila che dopo una stagione sulle ali dell’entusiasmo chiuse la serie C alle spalle del Lecce ottenendo una clamorosa promozione in B. Ma non occorre andare troppo indietro con la mente: il Carpi sabato scorso ha fallito il primo match-ball ma, questione di settimane, festeggerà l’approdo in serie A. Storie di piccole realtà che finiscono sotto i riflettori. Storie di Davide che sconfigge Golia e senza nemmeno sudare più di tanto. Gruppo compatto, giocatori che sanno ciò che devono fare, un pizzico di fortuna. E due extraterresti in attacco. Il Teramo ieri ha dimostrato di meritare lo scettro del girone B di Lega Pro e lo ha fatto di fronte a un Pontedera tutt’altro che in vacanza.

Avvio al cardiopalama. 6.729 spettatori. Festeggiare la serie B è una possibilità remota, ma tanto basta per svegliare la città abruzzese e riempire gli spalti del Bonolis. Se il Teramo vince con i granata e l’Ascoli perde in casa del Santarcangelo allora si che clacson e bandiere potranno dominare all’ombra del Gran Sasso. I diavoli giocano con la sicurezza di chi è padrone del proprio destino e dopo 5’ Donnarumma a tu per tu con Anacoura mette a lato di un soffio. Senza timori reverenziali i granata rispondono: Cesaretti filtrante per Settembrini; Tonti e Caidi salvano in extremis sul numero 11 lanciato a rete. La fame di gloria del Teramo non spazza via il Pontedera: ordinata e precisa, la banda di Paolo Indiani organizza il gioco sulle ripartenze e la scelta si rivela azzeccata.

Da una parte all’altra: anche aprire un pacchetto di noccioline potrebbe richiedere troppo tempo in relazione alla velocità del match. Scipioni trova i pugni di Anacoura sul tentativo da fuori e Luperini non arriva sull’invito di De Cenco. Il botta e risposta anima la spinta del pubblico. Donnarumma ubriaca Redolfi ma spreca, poi Lapadula trova un super Anacoura sugli sviluppi di un calcio piazzato pennellato sotto l’incrocio dei pali. L’intervento dell’estremo granata merita di essere visto e rivisto al rallentatore. Come il lob con cui Amadio spalanca la strada a Lapadula al 39’: pallonetto a Anacoura in uscita e 1-0. Palla al centro e De Cenco di testa per poco non rimette subito i conti in parità.

Arrivano i marziani, ma è salvezza. I tifosi lo chiamano “Lapa”. La scorsa stagione l’ha trascorsa nella serie A slovena, con la maglia del Gorica. Nella terra del pecorino Marcetto ha trovato il compagno di reparto che ogni attaccante sogna. Lapadula e Donnarumma, 40 reti in due, sono più di mezzo Teramo. E dopo che nei primi 20’ della ripresa il Pontedera aveva impensierito, e non poco, Tonti con Cesaretti, Settembrini e De Cenco, i due marziani sono saliti in cattedra. Minuto 75’: Donnarumma è nel cerchio di centrocampo e ha accanto a sé Scipioni. Il passaggio è facile, ma all’improvviso ecco una traiettoria al bacio che pesca Lapadula sul taglio. Il resto è da manuale del bomber: stop, difensore aggirato e rete. Il Pontedera sorride comunque dopo il 90’: Prato, Forlì e Santarcangelo non hanno vinto. I punti di distacco dalla zona calda sono 8 a due giornate dalla chiusura del sipario. Ora lo dice la matematica: sarà Lega Pro anche nella prossima stagione.

Tommaso Silvi

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di Redazione web