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Il Napoli piomba sulle due romane

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Secondo posto: si pianta anche la Lazio, gli azzurri liquidano la Samp e volano

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VERONA. L’eterno Di Natale mette il sigillo nel derby triveneto fra Verona e Udinese, che in pratica vive della sua prodezza di tacco al 63’, cinque minuti scarsi dopo l’ingresso in campo. Gol bellissimo e pesantissimo che consente all’Udinese di portarsi a casa tre punti meritati, di centrare la definitiva quota-salvezza e di sorpassare l’Hellas in classifica.

Al grande Totò, invece, questo gol numero 13 dell’anno e 206 di una fantastica carriera consente di scavalcare a quasi 38 anni nientemeno che Roby Baggio nella graduatoria dei bomber di ogni tempo, occupandone da solo il prestigioso numero 6; ma non basta perché ora nel suo mirino sono entrati altri due miti senza tempo come Peppino Meazza e Josè Altafini che sono a quota 216. «È un grande onore superare Baggio, sono felicissimo per questo gol», ha commentato a caldo Di Natale, rifiutandosi invece di parlare del suo futuro: difficilmente riuscirà ad agganciare Meazza e Altafini in questo scorcio finale di campionato, ma è invece probabile che ci provi la prossima stagione: al 90% non nell’Udinese con la quale pare aver chiuso, mentre resta calda l’ipotesi Empoli, squadra e società nella quale Di Natale ha militato da giovane e alle quali è rimasto molto legato anche per motivi familiari.

La partita è stata vivace e alla fine il Verona ha contestato aspramente le due espulsioni che nella ripresa l’hanno ridotto in 9 e nell’impossibilità di tentare la rimonta: il primo rosso al 60’ per Sala ci poteva stare, molto più discutibile ma meno influente quello contro Marquez sul finale del tempo regolamentare. Occasioni su entrambi i fronti, con un gol iniziale annullato ai friulani per fuorigioco e un palo dei veneti; poi chances sfumate di poco per Jankovic, Thereau e un Toni pugnace come al solito ma poco assistito e anche poco fortunato.

Dopo il gol-capolavoro di Totò, il Verona in 10 assedia l’area bianconera creando un paio di palle-gol, ma in contropiede l’Udinese colpisce un palo con Thereau legittimando la vittoria. Finale tumultuoso, ma il risultato non cambia.

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