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Il Camaiore sorride Real Forte, peccato

 Il Camaiore sorride Real Forte, peccato

Un rigore mette al sicuro i ben strutturati bluamaranto e alla fine i nerazzurri devono ingoiare il boccone amaro

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FORTE DEI MARMI. Si infrange nel derby versiliese più importante fra i tanti disputati nel corso di questa stagione il sogno della neopromossa Real Forte dei Marmi-Querceta che, approdata alla semifinale playoff contro il Camaiore, ha dovuto vedersela ieri di fronte al proprio pubblico non soltanto con la squadra probabilmente meglio strutturata dell'intero girone ma anche con qualche decisione arbitrale che, giusta o eccessiva a seconda delle diverse letture della partita, sicuramente ha inciso in maniera massiva sullo svolgersi della partita. A premiare i bluamaranto del neo-mister Alessandro Pierini infatti è stato un calcio di rigore insaccato splendidamente da Rosati dopo appena 3 minuti di gioco, ma al penalty guadagnato dall'ex di turno Federico Tosi è anche conseguentemente sopraggiunta l'espulsione per direttissima che l'arbitro Borriello di Arezzo non ha avuto dubbi a rifilare al giovane difensore centrale nerazzurro Filippi. Nonostante perciò una partita di fatto giocata fin dai primi minuti con un uomo in meno il Real ha saputo tenere testa ai rivali camaioresi, come testimonia anche il risultato di misura che permette adesso al Camaiore di sfidare domenica 3 maggio la corazzata del GhiviBorgo nella finalissima playoff del girone A (. A incidere maggiormente in avvio di gara sono stati proprio gli ospiti: pronti via infatti ed è subito il Camaiore a portarsi in avanti con il tridente titolare composto da Rosati, Federico Tosi e Capo che subito si insinua fra le maglie . Proprio Rosati (senza alcun dubbio il migliore in campo ieri) scodella dopo nemmeno 90 secondi un assist filtrante per Federico Tosi che giunto in area, sfruttando anche quel pizzico di astuzia in più che anni di esperienza hanno conferito ad un giocatore del suo calibro, frena la sua corsa lasciandosi travolgere dal giovane Filippi: nessuna esitazione per il direttore di gara che indica il dischetto (da cui lo stesso Rosati spiazzerà poi con il suo sinistro Barsanti) ed estrae, applicando il regolamento alla lettera, il cartellino rosso. Inizia da qui il lungo calvario del Real Forte- Querceta che in meno di un minuto e mezzo ha visto ribaltarsi completamente la situazione di partenza (che vedeva i nerazzurri favoriti dal doppio risultato utile): costretto a rimediare all'inferiorità numerica, il tecnico Cerasa dalla panchina cerca di ridisegnare la formazione lasciando di fatto Arzelà completamente isolato a pungolare la difesa ospite. I bluamaranto dal canto loro, dopo aver dominato per il primo quarto d'ora, abbassano sensibilmente i ritmi di gioco contenendo invece egregiamente un avversario tutt'altro che sopito: il Real infatti, trascorso il primo quarto d'ora, lotta con le unghie e con i denti (alcuni giocatori, come Piacentini, anche con eccessivo nervosismo) continuando a credere nella possibilità del pari fino alla fine. Il colpo di testa di Redomi al 36' della ripresa però, pescato benissimo da un ottimo Gabriele Mazzone (altro ex dell'incontro), fa tremare Tonazzini ma finisce fuori dallo specchio della porta siglando definitivamente la condanna dei nerazzurri. L'unica versiliese che può continuare a sognare è ormai solo il Camaiore.

Gabriele Buffoni

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di Redazione web