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Gavorrano pasticcia e fa la frittata Il Ponsacco ringrazia

Gavorrano pasticcia e fa la frittata Il Ponsacco ringrazia

D’ora in poi per i maremmani sarà proibito sbagliare Papera difensiva e rigore contestato provocano la frana

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GAVORRANO. Al Malservisi Matteini stanno imparando che spesso le apparenze ingannano. Due settimane fa, la salvezza sembrava cosa fatta mentre oggi torna un traguardo piuttosto arduo da tagliare. Contro il Ponsacco, dopo quarantacinque minuti la partita sembrava fatta apposta per uno zero a zero; invece, è bastato una papera del portiere per dare il via a una sconfitta senza appelli e senza onore. Così, mentre la squadra di Alberto Panicucci si consolida al terzo posto, la dura realtà riporta la squadra di Federico Nofri a fare di nuovo i conti con se stessa, perché se da una parte basta un punto, forse due, per avere la matematica certezza di giocare anche la prossima Serie D, dall’altra nelle ultime due partite il Gavorrano dovrà vedersela con la capolista, il Siena, e la diretta concorrente, la Pianese. In poche parole: è ancora tutto in gioco.

«Doveva essere la partita della salvezza e invece l’abbiamo regalata agli altri» dice mesto il direttore generale Filippo Vetrini. Sarà lui a parlare nel dopo partita, dato che Nofri preferisce non esporsi davanti alle telecamere, alla fine di una partita giocata male e di una settimana con voci insistenti circa il suo futuro lontano dal Gavorrano.

Eppure la sfida di ieri parte sotto la spinta dei maremmani, schierati con un 4-1-4-1 ben calibrato. Conti tra le due linee a fare collante e Zizzari là davanti come punto di riferimento per le partenze. Il Ponsacco invece scende in campo con il classico 4-3-3, che nelle prima battute trova qualche difficoltà a carburare. Ma le emozioni sono un fuoco di paglia e per vedere il primo tiro in porta serve aspettare il 33esimo, quando Zizzari sfodera una mezza rovesciata che comunque non impensierisce Cappellini. Nulla più. Il primo tempo si chiude con zero occasioni per parti, due squadre ben equilibrate e una strada che porta dritta al pareggio a reti inviolate. Risultato che tra l’altro potrebbe andare bene ad entrambe. Ma dopo appena due della ripresa tutto cambia. Lici fa partire un cross dalla destra ma colpisce male il pallone indirizzandolo molto lentamente verso le braccia di Abibi, che liscia la presa e il Ponsacco va in vantaggio. Lici neanche esulta per rispetto. I maremmani sono chiamati a una reazione che arriva con il passare dei minuti, ma è solo grinta e poche gambe.

Non c’è un gioco corale ad accompagnare l’azione e spesso errori grossolani facilitano il compito degli ospiti. Gli stessi che nel corso della ripresa sciupano un numero indefinito di pericolosi contropiedi, anche tre contro uno, giocando con troppa sufficienza. Il raddoppio però è nell’aria e si concretizza al 37esimo, quando di nuovo Lici si trova a tu per tu con Abibi, calciando fuori prima di essere travolto dal portiere; l’arbitro però vede un calcio di rigore tra le proteste dei padroni di casa. Sul dischetto va Brega e proprio in quell’istante inizia a piovere. Il centravanti segna e sul Malservisi Matteini le nubi tornare scure.«Abbiamo mancato l’appuntamento» dice il presidente del Gavorrano Paolo Balloni. «Ora non dobbiamo buttarci giù» fa eco Vetrini, raccogliendo tutta l’amarezza maremmana.

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di Redazione web