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Fiorentina, la benzina è finita all’ultimo km

Fiorentina, la benzina è finita all’ultimo km

Contro il Cagliari arriva il secondo ko di fila in casa: l’euro-sfida col Siviglia diventa vitale

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FIRENZE. Il Cagliari del dopo Zeman sbanca Firenze (non succedeva dal 1972, dai tempi di Gigi Riva) e rifila tre gol ad una Fiorentina che brilla in Europa ma affonda in campionato, come dimostrano le tre sconfitte di fila subite, di cui due consecutive al “Franchi”. E adesso sì che tutta la stagione viola rimane appesa a quello che la squadra saprà fare in Europa.

Il risultato non fa una piega e riapre al Cagliari di Festa insospettate - anche se tuttora ardue - speranze di salvezza, adesso i rossoblù sono a 7 punti dall’Atalanta e comunque Firenze non è stata l’ultima spiaggia come poteva essere. Un Cagliari grintoso che ha messo da subito in difficoltà la squadra di Montella, apparsa senza forza e lucidità. Il tutto mentre alle spalle le rivali per la zona europea premono agguerrite: Torino e Genoa sono a due punti, l'Inter a 4. È una Fiorentina in caduta libera, sostenuta dai tifosi durante i 90' poi però fischiata di brutto perché le occasioni buttate via in questo campionato cominciano davvero ad essere troppe.

Ha sbagliato la difesa che non ha saputo prendere le misure agli affondi di Cop, Farias e M’Poku schierati a sorpresa tutti assieme dal tecnico sardo. Ha fallito il centrocampo dove il solo Pizarro si è battuto prima della resa. Ha toppato il tridente dove Gilardino alla fine ha perlomeno segnato il suo (amaro) gol numero 60 in maglia viola: ma Salah è parso a corto di benzina, Diamanti ha fatto soprattutto confusione e lo stesso Gomez entrato nel finale ha sbagliato clamorosamente il pallone del 2-2. Tutto questo mentre il Cagliari mostrava di crederci ancora, correva e lottava mostrando con l'ex viola Diakité, con Ekdal (dentro al posto di capitan Conti), con Dessena e con i vari Cop e Farias di avere muscoli e classe. Il risultato avrebbe anche potuto essere più rotondo ma a Festa e ai suoi ragazzi va benissimo anche così.

Per la Fiorentina un altro brutto tonfo. Frutto di stanchezza fisica e nervosa anche comprensibile: la stagione è stata dura e spesso brillante, ora però bisogna stringere i denti col Siviglia, puntando alla finale di Europa League; altrimenti tutto si trasformerà in un flop amarissimo. (b.c.)

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di Redazione web