Gioco
A fine gara pugni del centravanti a Tonelli
Sconcertante aggressione dell’atalantino Denis. Il presidente Figc: fatto grave
BERGAMO. Un epilogo incredibile, pazzesco. Dopo la fine di Atalanta-Empoli, anticipo dell'ora di pranzo del campionato di serie A, l'attaccante nerazzurro Denis ha aggredito il difensore avversario Tonelli colpendolo con due pugni in faccia prima di fuggire aiutato da qualche addetto dello stadio.
I fatti. La partita era finita già da qualche minuto. Proprio Denis aveva pareggiato il conto, in pieno recupero, fissando il punteggio sul 2-2 (di Saponara e Maccarone i gol dell'Empoli, di Gomez l'altro acuto degli orobici). Poi si è fermato anche a parlare ai microfoni di Sky, ma evidentemente non gli è bastato. Secondo quanto raccontato proprio da Maccarone e dal tecnico Sarri, infatti, il giocatore si è presentato negli spogliatoi insieme al compagni Cigarini e ha chiesto di parlare con Tonelli, con cui si era a lungo punzecchiato in campo. Solo che, arrivato Tonelli, Denis lo ha colpito con due pugni in faccia, prima di fuggire. Proprio in quel momento, poi, qualcuno del servizio ha staccato le luci nello stanzone che ospitava l'Empoli, giusto per coprirne la fuga.
La denuncia. Operazione che si commenta da sola, ma che peraltro sarebbe servita anche a poco. Sempre secondo le testimonianze di Sarri e Maccarone, infatti, sia alcuni agenti della Digos che gli uomini della Procura federale avrebbero visto Denis scappare dallo spogliatoio dell'Empoli e si sarebbero sincerati di quanto accaduto. Tonelli, nel frattempo, è stato subito soccorso dallo staff sanitario azzurro. Il naso sanguinante sta facendo temere una frattura, ma le prime diagnosi che filtrano sembrerebbero escluderla (per la diagnosi definitiva, comunque, serviranno accertamenti clinici). Di sicuro il difensore è stato ferito sia al naso che a un occhio. «E' roba da Daspo», ha detto Sarri.
La giustizia. Daspo che in realtà Denis potrebbe rischiare davvero, soprattutto se la Digos deciderà di intervenire. Altrimenti sembra comunque probabile una lunga squalifica. Come ha fatto capire anche il presidente federale Tavecchio: «Quello che è successo a Bergamo è grave – ha spiegato il numero uno della Figc – il campo e i suoi dintorni non sono un ring per match di pugilato. Anche i tesserati devono darsi una calmata».
@DavidBiuzzi
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