Gioco
Mezzo vuoto o mezzo pieno?
Ed ora esercitiamoci pure nel tormentoso giochetto del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Se si guarda solo la classifica sì, il liquido nel bicchiere volge malinconicamente al termine, per la prima volta in questo campionato il Livorno sarebbe fuori dai playoff, nono dietro al trenino che insegue Carpi e Vicenza. Questo perché, per una congiunzione astrale tutt’altro che impronosticabile, tutte le formazioni in lotta per i playoff hanno portato a casa il bottino pieno, fatta eccezione per il crepuscolare Avellino.
Ma se vogliamo guardare la partita del Curi in controluce, ecco che il livello del liquido nel bicchiere sale, eccome. Per la prima volta, almeno nel primo tempo, si è vista la squadra che Panucci sogna di disegnare. Senza vergogna di allestire un 3-5-1-1 da tuta blu, squadra chiusa, pronta a scattare come una molla in contropiede, capace di mettere la museruola agli umbri di Camplone, non proprio gli ultimi arrivati specie in casa anche sul piano fisico. L’ex terzino di Real e Milan sta lavorando sulla preparazione fisica e le prime gemme iniziano a sbocciare. Altre buone notizie la straripante condizione di Jelenic e la ritrovata verve di Vantaggiato (fermato in un fuorigioco molto dubbio). Nella ripresa le energie sono calate, il Perugia ha messo dentro cinque-attaccanti-cinque ed era fisiologico che gli amaranto rinculassero nella loro area. La difesa ha comunque retto, cedendo solo per un malaugurato tocco in barriera su punizione non ciclonica di Fabinho. Insomma, un altro puntarello che fa brodo ma non troppo classifica. Panucci però deve uscire dal Curi petto in fuori: la sua creatura sta nascendo, e tra tre giorni si rigioca: nulla è perduto.
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