La protesta
C’erano una volta le punte: anche Jefferson ko
Reparto decimato, Rivas non si vede e mancano alternative. In prova un portiere di 2 metri
LIVORNO. Era il reparto più ricco, a inizio stagione: la fantasia di Siligardi, l’esplosione di Vantaggiato, la potenza di Galabinov, i numeri di Cutolo e i centimetri di Jefferson.
Poi, piano piano, le cose in attacco sono cambiate. Dalla partenza di Cutolo, finito all’Entella tramite il Pescara nel mercato di gennaio, all’arrivo del suo sostituto Rivas, una comparsa nel cast amaranto. Fino all’infortunio col Frosinone di Siligardi, l’uomo in più di questa squadra, l’unico in grade di accendere la luce sulla trequarti. Ma i guai non finiscono qui, perché ieri mattina Jefferson non si è allenato per un problemino muscolare, ma ha osservato la seduta allo stadio da bordo campo. Così è in forte dubbio per domani.
E Rivas? Al Picchi non si è visto, sta continuando il suo programma personalizzato. E chissà se rientrerà prima della fine della stagione…
C’è quindi il rischio che il Livorno, a Perugia, si presenti con due soli attaccanti: Vantaggiato, che non segna da due mesi e mezzo (doppietta nel 5-2 interno al Bari), e Galabinov, cresciuto molto dall’arrivo di Panucci, pronti a partire dal primo minuto.
Incredibile, pensando soprattutto che il reparto offensivo, fino a gennaio, era l’unico completo.
Seduta Soft. Quello di ieri è stato il secondo allenamento all'Ardenza della gestione Panucci.
Una seduta leggera, un lavoro di poco più di un’ora davanti al direttore sportivo Elio Signorelli e a una cinquantina di tifosi.
Prima il riscaldamento con e senza palla, poi scambi, tiri in porta e punizioni. Niente tattica e niente partitella, quindi nessuna indicazione sulla formazione di domani, Panucci ha preferito tenere nascoste le carte anche se sembra probabile il ritorno al classico 3-5-2 vista anche l’assenza di Luca Siligardi.
Lavoro differenziato per Alessandro Lambrughi, comunque pronto per la partita di domani a Perugia. Dove invece mancherà ancora Gonnelli, out pure ieri.
Il portierone. Una curiosità: con Mazzoni e Bastianoni si è allenato un giovanissimo portiere senegalese, classe 1998 e alto quasi 2 metri, non ancora tesserato per motivi burocratici ma nel gruppo degli Allievi nazionali da qualche mese.
Gianni Tacchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google