Gioco
Un canestro di show: i mitici Harlem il 5 maggio a Pistoia
Al PalaCarrara unica tappa toscana per i giocolieri del parquet
PISTOIA. Non hanno problemi a confessare che hanno scelto la strada del basket-spettacolo perché, per giocare le partite “vere” non avevano la giusta cattiveria e voglia di applicarsi ogni giorno. Però questo non vuol dire rimanere nell’ombra, anzi. Infatti sono diventati dei personaggi globali che hanno unito il basket allo show, al teatro e alle acrobazie. Sono gli Harlem Globetrotters che stanno presentando il loro tour italiano dal 3 al 10 maggio: nel loro percorso, oltre a Cremona, Pesaro, Verona, Roma e Bologna, la tappa toscana sarà al PalaCarrara di Pistoia martedì 5 maggio. Già 1300 biglietti venduti in prevendita, con l’obbiettivo di fare il tutto esaurito (4.000 persone) anche se l’assalto ci sarà negli ultimi giorni e il giorno stesso alla biglietteria.
Due ore e mezza di spettacolo puro per far vedere il basket da un altro punto di vista, un po’ come stanno facendo gli Harlem da 89 anni a questa parte. E a fare da uomo immagine è stato scelto Zeus McClurkin, colui che in squadra è chiamato a volare sopra il canestro a suon di schiacciate. E per la prima volta, nella tournée italiana compaiono anche tre giocatrici: Tnt, T-Time Brawner e Sweet J. Perché, per essere la squadra più pazza del mondo, ovviamente non si può scendere in campo con i propri nomi sulla canotta ma con i nick-name. «I giocatori sono scelti nei college – spiega Zeus McClurkin – e io sono un caso di atleta sempre scartato dai professionisti e che, invece, ha trovato questa strada. Ognuno di noi, come in un team vero, ha il proprio ruolo: c’è il palleggiatore, la guardia che segna, il capitano col microfono che fa lo show e i finalizzatori. I professionisti pensano a vincere le partite, noi solo a far divertire il pubblico».
Gli Harlem negli anni ’20 giocavano anche nei campionati Usa, ma «fu introdotto lo spettacolo perché le partite finivano con 60 punti di scarto e la gente non si divertiva» spiega Zeus. Squadra, fra l’altro, di tutte le età visto che si va dai 20 ai 40 anni e passa con il meno giovane che è un gran saltatore e segna canestri da 4 punti, linea speciale da 12 metri a differenza della classica dei 6,75. Una serata-vetrina per il Pistoia Basket, con Gek Galanda che ha curato i dettagli per portare gli Harlem al PalaCarrara e garantisce: «Li ho visti da bimbo a Udine e me li ricordo ancora, dal vivo non è roba da tutti i giorni».
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