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Di necessità virtù: nasce il Livorno senza Siligardi

di Alessandro Bernini
Di necessità virtù: nasce il Livorno senza Siligardi

Tre opzioni per Panucci, col 3-5-2 che torna in pole Alla base di tutto c’è il rilancio di Daniele Vantaggiato

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LIVORNO. L'ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità. Churchill non faceva l’allenatore di calcio e non si preoccupava del ginocchio di Siligardi, ma rubiamo il suo concetto e lo coloriamo di amaranto.

È una svolta cruciale delle stagione. Si è rotto probabilmente l’unico giocatore che non si doveva rompere, l’unico che aveva nei piedi la giocata che spacca, il classico valore aggiunto. È successo. Stop. Si gira pagina. A volte il sabato ci capita di guardare le panchine delle altre squadre: sinceramente facciamo fatica a vederne una più lunga del Livorno. Per capirci: sabato scorso c’erano in panchina Vantaggiato, Luci, Moscati, Gemiti e c’erano fuori Ceccherini e Jelenic. Bisogna fare di necessità virtù.

Avanti col 3-5-2. A livello di modulo qualcosa cambierà. L’uscita di scena di Siligardi regala più chance al 3-5-2, modulo che presuppone due attaccanti abbastanza vicini, mentre “Sili” preferiva partire largo da destra per poi accentrarsi.

Molto più commestibile questo modulo per Galabinov e Vantaggiato. Anzi, diciamo di più: il bulgaro ha giocato le sue migliori partite quando aveva una punta vera a fianco, come peraltro succedeva anche ad Avellino con Castaldo.

Belingheri trequartista. Negli schemi in alto, vi abbiamo fatto tre ipotesi di modulo e di uomini.

A Panucci non dispiacerebbe l’idea di un 4-3-1-2 con Belingheri dietro alle due punte. Sa bene che “Beli” in quella posizione può essere un’arma difficile da arginare. Ma la squadra in questo momento può supportare uno schieramento del genere? Ecco, questo è uno snodo fondamentale. Se la condizione fisica c’è, può essere un tentativo da fare. Anche se restiamo dell’idea che in quella posizione può giocarci (e bene) anche Luci.

Il rilancio di Vantaggiato. Ma senza Siligardi, molto (moltissimo) dipenderà dal rilancio di Daniele Vantaggiato. La sua prima parte di stagione è stata eccellente, inaspettata per certi versi, di sicuro è stato il migliore del Livorno. Sotto ogni profilo: dello spirito, della tenacia, dei risultati. Non è un caso che ci abbia un quarto d’ora per entrare nel cuore dei tifosi amaranto.

Siccome non sono indistruttibili i motori, figuriamoci il fisico di un uomo. Un calo poteva starci, è fisiologico, ma adesso Daniele ha voglia di spaccare il mondo. Non è tipo che dà il meglio di se quando entra a partita in corso, ama sentire la fiducia.

La presenza di Siligardi ci ha sempre impedito di vedere all’opera la coppia Galabinov-Vantaggiato, tranne poche occasioni.

Casomai l’assurdo è che da un super-reparto d’attacco, adesso ci troviamo all’osso. A cose fatte, la partenza di Cutolo è stata deleteria, anche perché è stato preso un Rivas che sta più in infermeria che sul campo. E così, da quinto attaccante, adesso Jefferson è diventata l’unica alternativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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