Sicurezza
amaranto»IL CASO
LIVORNO. Poteva andare peggio? Per Luca Siligardi sì, per il Livorno probabilmente no. L’attaccante si è rotto il menisco, sarà operato nei prossimi giorni probabilmente a Villa Stuart a Roma dal...
LIVORNO. Poteva andare peggio? Per Luca Siligardi sì, per il Livorno probabilmente no. L’attaccante si è rotto il menisco, sarà operato nei prossimi giorni probabilmente a Villa Stuart a Roma dal professor Mariani e forse la sua stagione finisce qui. Diciamo “forse” perché il discorso è complesso e va oltre il semplice quadro clinico.
L’infortunio. Ieri la risonanza magnetica ha evidenziato la lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro.
Era il rischio più temuto visto che la lesione del legamento sembrava scongiurata già dopo pochi minuti dall’infortunio. Si sperava in una semplice distorsione o contusione, qualcosa che non necessitasse di una operazione. Invece è saltato il menisco.
Ginocchio sinistro. Il problema è che a fare crac è stato il menisco del ginocchio che Siligardi si era rotto nel marzo del 2013 sul sintetico di Spezia. Un ginocchio dunque abbastanza instabile ed è da qui che nascono le maggiori preoccupazioni.
I tempi di rientro. Fin qui il giocatore. Poi c’è il Livorno Calcio e i suoi tifosi. Che, inevitabilmnente, si chiedono: ok, ma quando rientra?
La casistica per la rottura di un menisco è ampia. Un ragazzo che fa sport a livello professionistico e ha la possibilità di dedicare 3-4 ore al giorno alla riabilitazione (dunque il caso di Siligardi), potrebbe anche tornare in attività dopo 2-3 settimane. In questa ottica il recupero dopo un intervento sul menisco laterale sarebbe stato più lento e complicato rispetto al menisco mediale.
Un discorso però è tornare in attività (dunque allenarsi) e un discorso è giocare una partita contro degli avversari.
Può sembrare brutto parlare in questi termini, ma è inutile girarci troppo attorno: conosciamo l’entità dell’infortunio ma sappiamo anche che quel ginocchio è già malandato e conosciamo la situazione contrattuale di Siligardi. A nostro parere, in pochi rischierebbero il proprio futuro per accelerare i tempi di rientro.
Detto questo, speriamo che Siligardi si riprenda subito e sia un leone, con la voglia matta di dare una mano al Livorno magari nei playoff. Ma teniamocela come speranza nascosta, senza contarci troppo.
Da oggi pensiamo a costruire un Livorno senza Siligardi. Dopo una mazzata, ci sono due possibilità: piangersi addosso o raddoppiare le energie. Forza, prendiamo la strada giusta.
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