Gioco
«Siligardi? Lo terrei ma ha già firmato con il Verona»
Aldo Spinelli conferma l’addio e il futuro in gialloblù «Un bel Livorno, Panucci non guarda in faccia nessuno»
LIVORNO. Dieci minuti dopo la fine della partita il presidente Spinelli era già in macchina in viaggio verso la sua Genova. Non si è fermato in mix zone, ma è passato dallo spogliatoio dove ha parlato con la squadra: «Ho trovato i ragazzi mortificati, ma pure arrabbiati per via di quel rigore non concesso per fallo su Galabinov, ma li ho rincuorati». L'umore del pres tende all'alto: «Sì, perché ho visto lo spirito giusto, quello che dobbiamo avere in tutte le partire da qui fino al termine della stagione regolare. Il nostro Livorno ha lottato e il Frosinone non è mai stato pericoloso tranne quell'occasione regalata da Mazzoni e Bernardini. Per poco non abbiamo fatto la frittata. Il rigore? Dalla tribuna non l'ho visto bene, ma mi dicono che fosse netto. La sostanza, comunque è un'altra: il Livorno c'è».
Sili al Verona. È inevitabile parlare dell'infortunio occorso a Siligardi. Sul momento il presidente sembra sdrammatizzare: «Il dottore lo stava visitando anche se è ancora presto per stabilire l'entità del danno. In cuor mio – confida Spinelli – credo che sia solo una botta al menisco. Nulla di così grave insomma. Certo. Ora ci mettiamo ad aspettare le risposte degli esami. Siamo tutti molto dispiaciuti, ma il ragazzo in effetti giocava con un pizzico di paura dopo l’infortunio di due anni fa».
Già e viene da chiedersi se il Livorno sarebbe disposto a rinnovargli in caso di un nuovo lungo stop sempre che non abbiamo messo nero su bianco con il Verona. Spinelli chiude la questione una volta per tutte: «Siligardi ha già firmato per il Verona per cui noi ce lo godremo solo fino a giugno, sperando che possa ancora darci un contributo importante».
Gli elogi a Panucci. Salutato idealmente Siligardi, Spinelli torna a parlare della stretta attualità: «Sono davvero soddisfatto della prestazione perché ho visto ciò che piace anche ai tifosi: la determinazione». Il presidente argomenta: «Abbiamo creato almeno tre palle gol. Il portiere loro ha fatto un miracolo sul tiro cross di Biagianti e quando è entrato Vantaggiato siamo diventati più pericolosi al punto che abbiamo scaldato la nostra tifoseria, ma quando il pallone non vuole entrare, non c'è modo di buttarlo dentro. In ogni caso si vede la mano di Panucci che sta facendo un ottimo lavoro. Non guarda in faccia a nessuno e fa giocare solo chi sta bene. Ora dobbiamo lavorare e lottare. Lottare e lavorare».
Obiettivo playoff. Il chiodo fisso di Spinelli sono gli spareggi. Lo dice e lo ripete spesso: «Sì. Dobbiamo centrare i playoff. Sono convinto che questo sia l'atteggiamento giusto per entrare nelle prime otto e poi vedrete che nelle partite secche, senza domani, questi ragazzi tireranno fuori gli attributi. La storia insegna. Quando siamo arrivati a giocarci la promozione dopo la fine della stagione regolare ci è sempre andata bene, perché siamo abituati al clima del dentro o fuori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
