Italia
Più Inter che Milan nel derby dei delusi
Con le due squadre fuori dalle Coppe i nerazzurri recriminano per un gol annullato e per le prodezze di Diego Lopez
MILANO. Nel derby più povero degli ultimi dieci anni con le milanesi fuori dalle Coppe sono i nerazzurri a recriminare di più con un gol annullato e un paio di prodezze di Diego Lopez che strozzano in gol l’urlo degli Inter...nati. In fondo però lo 0-0 rispecchia l’andamento di questa stagione deludente di Inter e Milan che anche stavolta hanno dato spettacolo solo in qualche rara circostanza. Era partita lancia in resta l’Inter, ma è durata poco. La sua capacità d’assalto: solo un tiro di Hernanes. Poi è cresciuto il Milan che ha anche segnato con Alex, ma il gol è stato annullato per offside di De Jong. Poca roba, comunque, per giustificare roboanti aggettivi. Non male i due esordienti nel derby, Suso per il Milan e Gnoukouri per l’Inter. Un gol annullato pure a Palacio, un mani di Antonelli in area non punito: sono stati questi gli episodi che hanno fatto discutere nella ripresa, come l’annullamento del vantaggio nerazzurro (autogol di Mexes) per un fallo di Palacio, L’argentino e Bonaventura sono parsi i migliori.
Settantacinque mila spettatori nonostante la stagione deludente. Un pienone non gratificato, quello di San Siro. Il pareggio non ha soddisfatto nessuno: i tifosi volevano quella che era stata presentata come la più grossa soddisfazione dell’anno. Lo slogan era «I derby non si giocano, si vincono« e nessuno ha potuto rispondere positivamente a questo imperativo. Per modestia. Mancini aveva fatto esordire dall’inizio il giovanissimo Gnoukouri (bravo) che aveva giocato solo dieci minuti a Verona. Se l’Inter avesse perso tutti gli sarebbero saltati addosso. Altra novità:Kovacic dall’inizio.
Inzaghi aveva riesumato Alex (poi infortunato) in difesa, recuperato Poli in mediana e riproposto il quasi esordiente Suso in attacco. Nella ripresa si sono visti pure Destro e Cerci. Inter apparentemente più determinata in fase offensiva nelle battute iniziali, rossoneri in posizione d’attesa. Gnoukouri è partito bene: inserimenti, senso della posizione, passaggi spesso azzeccati. Hernanes da trenta metri ha cercato di sorprendere Lopez che ha deviato da campione sulla sinistra. Ci ha provato pure Kovacic. Il Milan è rimasto rintanato nella propria metà campo per un bel pò ed è scattato in avanti con Menez e Suso, quando ha potuto, impegnando Handanovic anche da fuori area. Un gol di Alex su punizione di Suso da destra (buoni i suoi suggerimenti) è stato annullato per un chiaro fuori gioco di De Jong al 29’. Insomma, dopo circa venti minuti il Milan è cresciuto decisamente e l’Inter è quasi scomparsa dalla scena. La partita è continuata sulla stessa falsariga nel secondo tempo. Anche un gol di Palacio (su assist di Icardi partito in offside) è stato preceduto dal fischio di Banti. Mexes ha salvato sulla linea su una palla di Palacio al 12’. L’Inter, a tratti, è sembrata più viva, ma è stata un’illusione. Su un tiro di Hernanes, Antonelli ha toccato di mano involontariamente. Obi ha poi preso il posto di Gnoukouri. Il duo Palacio-Icardi ha tentato di trovare la via del gol. Ci sono riusciti, ma un autogol di Mexes su azione Hernanes-Palacio è stato invalidato per fallo dell’argentino su Antonelli. Inzaghi ha messo dentro Destro, Mancini Shaqiri. Palacio ha tirato da due passi su Lopez, bravo e fortunato. Icardi, dopo un bel palleggio, tira fuori. Un derby da non raccontare ai nipotini.
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