Gioco
Napoli spazza via il Cagliari che dice addio alla A
Troppo forti gli ospiti per la banda di Zeman con il tecnico boemo contestato e invitato a dimettersi
CAGLIARI. Troppo forte il Napoli per questo Cagliari che ha più di un piede e mezzo in serie B. I sardi lottano sino al termine della prima frazione, ma di fronte allo strapotere di Hamsik e compagni finiscono per sparire nella ripresa. Zeman è stato invitato a dimettersi dal pubblico e certamente i prossimi giorni non saranno facili per il club rossoblu. Il divario tecnico tra le due compagini è incolmabile e per in pratica non c’è stata partita. La squadra di Zeman ci ha messo l’impegno, ma le pecche della sua difesa hanno deciso il match sia sul gol di Callejon (difesa bucata centralmente), che sul raddoppio del Napoli (Balzano ha infilato il proprio portiere, precedendo di testa Insigne su traversone da destra di Hamsik). Con due gol sul groppone alla fine del primo tempo e fra le contestazioni dei suoi tifosi, per il Cagliari la partita è diventata un calvario. Gabbiadini, appena entrato, ha piazzato il terzo gol e non c’è stato più nulla da fare per i sardi. Dopo le minacce e i fattacci nei confronti dei giocatori rossoblu, Zeman, privo dello squalificato Crisetig, per affrontare l’ultima spiaggia aveva schierato Ceppitelli centrale difensivo e aveva recuperato Conti dalla panchina. Benitez, senza lo squalificato Lopez, aveva reinserito Jorginho nella diga di centrocampo, Hamsik e Insigne dall’inizio in attacco. Giocata dall’inizio sui nervi, la partita è stata a tinte rossoblu, ma senza affondi decisivi. ll Napoli è cresciuto gradualmente e per un bel pò si è giocato in mezzo al campo, con poche proiezioni offensive. La più importante è sfociata in un tiro di Higuain, deviato. A partita decisa, Maggio si è fatto espellere per un doppio giallo forse troppo «severo» da Valeri, specialista in espulsioni. Gli ultimi minuti sono stato un calvario, per tutti, fra cori poco simpatici contro Zeman e un’atmosfera sgradevole, anche se il Cagliari ha sfiorato il gol con Joao Pedro e Longo. Insomma, atmosfera da smobilitazione.
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