Il Tirreno

Livorno

Amstel Gold Race colorata d’iride

Bene Nibali, ma sul traguardo di Valkenburg passa per primo il campione del mondo Kwiatkowski

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VALKENBURG (Olanda).

Per la quarta volta il gradino più alto dell'Amstel gold race di ciclismo ha celebrato i colori dell'iride. Ma si sono dovute aspettare 50 edizioni per celebrare il trionfo di un polacco: Michal Kwiatkowski che, con uno scatto irresistibile, ha regolato un gruppetto di corridori e due pericolosi rivali del calibro di Alejandro Valverde e Michael Matthews.

Lo spagnolo è sempre un big delle corse in linea, l'australiano è salito alla ribalta nel Giro d’Italia 2014, indossando per sei giorni di seguito la maglia rosa. La “corsa della birra”, la prima del trittico delle Ardenne - che verrà completato dalla Freccia Vallone e dalla Liegi-Bastogne-Liegi - con le sue 34 “cotes” e le interminabili insidie che solo le classiche del nord offrono, è stata vibrante, incerta e caratterizzata da una lunghissima fuga, con De Vreese (Astana), Polanc (Lampre Merida), Roosen (Lotto), Gerdemann (Cult Energy), Van Zyl (Mtn Qhubeka) e Terpstra (Roompton), in prima linea già dopo una manciata di chilometri. Il veleno era però nella coda, con una serie di colpi di scena che hanno tenuto col fiato sospeso fino a quando Kwiatkowski non ha tagliato il traguardo a braccia alzate, al culmine di uno scatto monstre che lo ha reso irraggiungibile. A pochi chilometri dalla fine si sono visti tutti i big, a turno, tentare la fortuna; anche Vincenzo Nibali, al rientro in gara, che con Toni Martin e Simon Clarke si è concesso una fughetta non troppo lunga, finita solo per mancanza di collaborazione fra i tre. Peccato per il messinese, che è però apparso in crescita rispetto alle prime esibizioni stagionali. Gilbert, vincitore lo scorso anno in Olanda e sempre a Valkenburg campione iridato su strada, ha tentato l'allungo sull'ultimo passaggio del Cauberg, dove aveva costruito i propri trionfi nell'Amstel. Matthews ha subito dato cenni di grande reattività, incollandosi alla sua ruota, ma non è servito, perché è spuntato Kwiatkowski, che ha messo tutti d'accordo.

Il migliore degli italiani è stato Enrico Gasparotto (Wanty-Groupe Gobert), ch si è piazzato 8°. Dal 1981 un campione del mondo non vinceva l'Amstel gold race: l'ultimo era stato il francese Bernard Hinault, che ha dato il via alla corsa odierna. Prima di lui avevano esultato Merckx e Raas.

Castilla Y Leon. Il francese Pierre Roland ha vinto la classifica finale della Vuelta a Castilla Y Leon. Il corridore della Europcar ha conquistato la breve corsa spagnola grazie al successo nella terza ed ultima tappa, con arrivo in salita ad Alto de Lubian dopo 179 chilometri, precedendo per distacco i baschi della Movistar Benat Intxausti ed Igor Anton.

Pantanissima. Aperte le iscrizioni alla Pantanissima 2015, Gran fondo ufficiale dedicata a Marco Pantani, in programma il 6 settembre a Cesenatico. La partenza non sarà più alla Colonia Agip ma dallo Spazio Pantani. Novità «importante e simbolica», dice mamma Tonina: «ricordiamo Marco come persona e come atleta, e portiamo avanti i tanti progetti di beneficenza che tramite la nostra fondazione mettiamo in campo da anni». Per informazioni, www.pantani.it o Facebook Spazio Pantani.

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di Redazione web