Il Tirreno

Livorno

Panucci pensa a una mezza rivoluzione

di Gianni Tacchi
Panucci pensa a una mezza rivoluzione

Provata la difesa a 4 ed esperimento con Maicon nel tridente. «Non voglio mai più vedere gli errori di Vercelli»

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LIVORNO. Un mese fa lo sbarco a Livorno, ieri il primo allenamento allo stadio. In mezzo un lavoro a 360 gradi, che a Vercelli ha dato alcuni segnali interessanti. Non tanto per il risultato, un pareggio comunque da non buttare visto soprattutto il trend interno della Pro, ma per la crescita sia fisica che caratteriale degli amaranto. La sensazione è che Christian Panucci stia valutando ogni aspetto in ottica playoff, sperando di entrarci non solo nella miglior posizione di classifica possibile, ma anche e soprattutto al top. E quella di domani con il Frosinone è una tappa chiave, che potrebbe dare fiducia e autostima all’ambiente in caso di successo.

Allenamento allo stadio. Ieri mattina gli amaranto hanno lavorato sul green dell’Armando Picchi per la penultima seduta settimanale, prima della rifinitura di stamani al centro Coni di Tirrenia. Un allenamento leggero, di un’oretta, sotto la pioggia. In tribuna – unico settore dello stadio aperto – un centinaio di tifosi, in campo tanti esperimenti. Presente anche il direttore sportivo Elio Signorelli, sempre vicino al gruppo. Corsa, scambi e scatti nella prima mezz’ora della seduta, basata sulla parte atletica e curata dal vice-allenatore Stefano Eranio e dai preparatori Alessandro Ciullini e Javier Livia. Poi una partitella undici contro undici, durante la quale Panucci ha scambiato spesso i giocatori da una squadra all’altra, mischiando quindi le carte. E lavorando soprattutto sui movimenti offensivi, visto che le due linee difensive – entrambe a 4 – si fermavano quando venivano superate dalla manovra dell’altra formazione.

Prove di difesa a 4. Sì, Panucci ha schierato le due squadre con la difesa a 4, come nella ripresa di Vercelli: da una parte il 4-3-3 con Ceccherini, Bernardini, Empereur e Lambrughi dietro, dall’altra il 4-4-2 con Moscati, Emerson, Gemiti e Jelenic. Esperimenti, certo, ma l’idea frulla nella testa di Panucci. Il dubbio tra una linea a 3 e una a 4 resta, ma il tecnico amaranto dovrà fare i conti anche con le assenze, che potrebbero pesare nella decisione finale: domani non ci saranno infatti né Ceccherini, squalificato come Jelenic, né Gonnelli, infortunato e ai box anche ieri, due forfait che lasciano poche alternative dietro.

«Non voglio assolutamente rivedere gli errori commessi sabato scorso – ha detto Panucci – errori non solo difensivi, ma di tutta la squadra. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto per non complicare il nostro cammino». Poi non spazza via i dubbi sulla formazione: «Difesa a 3 o a 4 col Frosinone? Non è una questione di difesa a 3 o a 4, ma è una questione di atteggiamento generale. Dietro bisogna parlare, serve collaborazione da parte di tutti».

Sili a parte, tentazione Maicon. Lavoro differenziato per Siligardi, che ha svolto alcuni esercizi con la palla insieme al collaboratore tecnico Juriy Cannarsa, ma con il Frosinone ci sarà. A parte anche Rivas, che si è limitato a qualche scatto e va quindi verso l’ennesimo pomeriggio in tribuna.

Panucci ha provato Maicon sulla destra del tridente, completato da Vantaggiato (che poi si è scambiato con Galabinov) e da Belingheri. Potrebbe essere una soluzione interessante, quella di alzare l'esterno brasiliano, per due motivi: intanto perché soffre in fase difensiva, come dimostrato a Vercelli, e poi perché è uno dei pochi di questa rosa che riesce a saltare l’uomo con facilità.

«Abbiamo provato alcune cose per vedere come ci muoviamo in determinate situazioni – ha aggiunto il tecnico amaranto, che ha interrotto spesso la partitella per intervenire su certe situazioni di gioco, alzando la voce e caricando il gruppo – ho valutato certi aspetti, ma per la partita con il Frosinone non ho ancora deciso. In settimana abbiamo lavorato molto, ho visto voglia e impegno. Io credo che ci sia ancora spazio per fare qualcosa di importante, ma dobbiamo crescere ancora».

Le prossime trasferte. Domani il Frosinone, poi la sfida di Perugia. Un altro passaggio fondamentale in chiave playoff, una trasferta che stanno organizzando sia il “Club Il Porto – Corrado Nastasio” che il “Club Magnozzi”, oltre ai ragazzi della curva Nord.

Ma qualcuno sta già pensando al 2 maggio, allo scontro di Catania, dove dovrebbero esserci almeno 40 tifosi. Perché sì, la passione supera tutto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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