Il Tirreno

Livorno

le pagelle di tommaso silvi

6 CARDELLI Nessuna responsabilità dell’estremo difensore granata sulle reti subìte. Nel primo tempo Melandri punge in più occasioni ma lui si fa sempre trovare pronto. Bravo nella ripresa a...

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6 CARDELLI

Nessuna responsabilità dell’estremo difensore granata sulle reti subìte. Nel primo tempo Melandri punge in più occasioni ma lui si fa sempre trovare pronto. Bravo nella ripresa a intervenire con i piedi fuori dalla propria area di rigore su un paio di ripartenze avversarie, trasformandosi nel “libero” di un tempo.

5 REDOLFI

Potrebbe essere ribattezzato “il soldatino granata” per le molte prestazioni senza sbavature offerte in stagione. Sotto il caldo sole della Romagna però anche lui soffre la giornata di grazia di Melandri apparendo sempre in affanno. Inoltre in occasione della seconda rete si fa rubare il tempo da uno scatenato Docente.

5.5 VETTORI

Mezzo punto in più per i ripetuti tentativi, con tanto di braccia aperte in direzione dei compagni, di mettere ordine in difesa. L’esperienza lo aiuta a contenere le offensive forlivesi che si sviluppano dalle sue parti. Sul 2-0 Capellini lo anticipa nello stretto.

5 GASBARRO

Non fa meglio dei colleghi di reparto. Melandri sembra posseduto e sguscia via in continuazione anche al difensore scuola Livorno. La dormita sul primo gol è generale: lui, come i compagni, avrebbe potuto evitare di spianare la strada al vantaggio romagnolo.

Dal 38’ st SV CECIARINI

Indiani lo getta nella mischia quando il risultato è già compromesso. Per lui è impossibile incidere sul match.

5.5 VIDETTA

Galli ha caratteristiche più offensive e le manovre d’attacco si sviluppano con maggiore frequenza a sinistra, non coinvolgendo l’ex Carrarese, che invece si occupa per lo più della fase di contenimento. Il bis dei biancorossi nasce da una cavalcata di Docente. L’esterno di Paolo Indiani poteva fare qualcosa in più per fermarlo.

Dal 16’ st 6LIBERTAZZI

Gioca mezz’ora dopo un mese di stop per infortunio. Come se non bastasse mette piede in campo quando il Forlì è già sul 2-0. Ci mette tanta buona volontà e riesce anche a segnare la rete della bandiera.

5.5 LUPERINI

Gli inserimenti letali e la corsa senza sosta della prima parte di stagione sono un ricordo. Il riccioluto centrocampista fatica ad entrare nel vivo del gioco e non riesce a inserire quella marcia in più in grado di mettere in difficoltà gli avversari. Forse l’influenza pre-pasquale non è stata ancora smaltita del tutto.

6 BARTOLOMEI

Il migliore in campo. Le occasioni più limpide create dal Pontedera nascono dai piedi del centrocampista ex Massese. Due calci piazzati nella ripresa che costringono Scotti agli straordinari. Cerca sempre di farsi trovare dai compagni offrendo soluzioni di passaggio. Buona prova anche in fase di interdizione.

6 SETTEMBRINI

Le gambe girano a mille, la voglia di rincorrere tutti gli avversari c’è e si vede. Manca un pizzico di lucidità nel costruire le trame offensive. Il contributo fisico è notevole, ma qualche idea di gioco in più, soprattutto nella ripresa, avrebbe fatto comodo al centrocampo e all’attacco granata.

6 GALLI

Sulla sinistra è un pericolo costante per gli uomini di mister Firicano. Non fa grandi cose, ma riesce praticamente sempre a farsi coinvolgere nell’azione.

5.5 CESARETTI

L’insufficienza è data dal fatto che incide poco per i mezzi tecnici che ha disposizione. Nel primo tempo semina l’intera difesa avversaria prima di concludere debolmente a lato. Gira intorno a De Cenco toccando molti palloni, ma dovrebbe alzare il proprio raggio d’azione. L’impressione è che se l’ex Frosinone agisse qualche metro più avanti diventerebbe devastante.

5.5 DE CENCO

L’italo-brasiliano sa di possedere un fisico da lottatore e ingaggia continui duelli con i suoi marcatori. Tante sportellate, gioco maschio, ma sotto porta sarebbe gradita un po’ di cattiveria in più.

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di Redazione web