La protesta
Lammari e Piombino girano a ritmo basso per un pari senza rischi
LAMMARI. Ritmi bassi e inizio con il canonico “quarto d’ora accademico. Alla fine il pareggio accontenta ambedue le formazioni. Lammari salvo matematicamente; al Piombino basta un altro “mattoncino”...
LAMMARI. Ritmi bassi e inizio con il canonico “quarto d’ora accademico. Alla fine il pareggio accontenta ambedue le formazioni. Lammari salvo matematicamente; al Piombino basta un altro “mattoncino” per arrivare alla permanenza certa in categoria. Il Lammari cambia pelle dal punto di vista tattico: abbandonata la difesa a tre per un più spregiudicato 4-3-3 con Battistoni e Mancino in versione ala al fianco di Raffi. Di Tonno opta per il tandem d’attacco Peri Catalano con Koulibech inizialmente in panchina. La spinta è fornita soprattutto dai terzini: Modica a destra e Carducci a sinistra accompagnano costantemente l’azione offensiva. Dopo una uscita goffa ma efficace di Bolognesi in mischia, al 29’ il vantaggio a seguito di un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per fallo di Marchetti su Catalano. Lo stesso Catalano trasforma con il missile centrale. La sforbiciata di Lavorini sul cross di Battistoni con il portiere Berrugi che devia in angolo con tuffo plastico è la migliore occasione da parte dei padroni di casa per pareggiare. Il finale di primo tempo è di marca ospite: al 38’ ci prova Catalano (Bolognesi alza sopra la traversa), allo scadere Becherini manda di poco a lato. Nella ripresa più incisivo il Lammari, a cui serve un punto per la matematica salvezza. Petrini colpisce il palo al 9’ con un colpo di testa in mischia, al 38’ il pareggio firmato da Sestini che segna al primo pallone toccato: decisivo ancora Battistoni con il suo cross pennellato al centro dove il nuovo entrato è puntuale con il gol di piatto ad un passo dal portiere avversario.
Michele Citarella
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