Il Tirreno

Livorno

La Pistoiese mette le ali: L’Aquila va ko, salvezza più vicina

di Pasquale Petrella

Gli orange si portano fuori dalla zona playout e lasciano l’indesiderato cerino in mano al Prato

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PISTOIA. Pistoiese in giornata di grazia, segna tre gol all’Aquila e si porta fuori dalla zona playout. Prato beneficia di due calci di rigore contro l’Ancona ma ne segna solo uno con Rubino, che entra dalla panchina un minuto prima di calciarlo dopo che il precedente era stato sbagliato da Fanucchi, e deve accontentarsi del pareggio ripiombando nella zona rossa della classifica.

Le due toscane che navigano a vista sul filo della zona playout hanno vissuto una domenica su sponde diverse. Gli arancioni di mister Sottili, in un orario insolito (alle 11 del mattino) non potevano permettere un nuovo passo falso. Certo, l’avversario, sulla carta non era dei più malleabili visto che L’Aquila lotta per la zona playoff della classifica. Ma mister Sottili alla vigilia aveva chiesto una prova di sofferenza generale è così è stato. La partita è cominciata nel migliore dei modi con il gol del figliuol prodigo Gianmario Piscitella, pienamente recuperato dopo la squalificata di quaranta giorni per doping. Ma poi c’è stato il gol del pareggio dell’Aquila e un mometno delicato del match che sembrava volgere al peggio per gli arancioni. «Più che dopo il gol subito – dice Sottili – ci siamo impauriti dopo il palo di Triarico ma, invece che scomparire, abbiamo reagito iniziando a credere un po’ di più in quello che proviamo durante la settimana. Finalmente siamo stati bravi a soffrire e, quando vinci, chi sta così così improvvisamente ritrova la corsa e puoi raschiare meglio il fondo del barile». E il barile è stato raschiato davvero a fondo perchè la truppa di Sottili non si è risparmiata finendo tutte le energie e andando anche in riserva vista la mattinata calda. Adesso non c’è da dormire sugli allori perché mercoledì prossimo c’è il recupero contro il Santarcangelo e sarà ancora una prova verità per allontanarsi dalla palude della zona playout.

Una palude che ha finito per risucchiare quel Prato che soffre di «pareggite» e non riesce a vincere neppure quando riceve due rigori a favore. Ad Ancona la partita ha vissuto situazioni da infarto per i colori biancazzurri. Prima la possibilità di portarsi in vantaggio con il calcio di rigore concesso per fallo di Mallus su Fanucchi ma quest’ultimo che si incarica di tirarlo dagli undici metri se lo fa parare da Lori. Poi il gol del vantaggio dell’Ancona a dieci minuti dal termine: Morbidelli è bravo ad incornare a rete il cross di D’Orazio. Sembra l’ennesima partita destinata a chiudersi con un ko per la truppa di Esposito ed invece all’86’ arriva il fallo di mano in area di Dierna e questa volta sul dischetto degli undici metri si porta Rubino entrato solo un minuto prima al posto di Bocalon. L’esperto attaccante non sbaglia ma alla fine del match il punto guadagnato non basta per tenersi fuori dalla zona playout. E domenica a Prato arriverà la capolista Teramo. Non c’è da stare allegri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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