Gioco
La Carrarese regge soltanto un’ora
Crollo nel finale, quando la partita sembrava ormai destinata al nulla di fatto. Pagate care le occasioni sprecate
6,5 Zanotti. Incolpevole sui tre gol della Reggiana. Si mette in mostra con una buona uscita su Petkovic nel primo tempo e con due interventi su Ruopolo e Maltese nella ripresa.
6 Berra. Dalla sua fascia parte il cross del primo gol, dopo essere stato preso in mezzo tra Giannone e Mignanelli. Il classe '95 azzurro è stato comunque protagonista di un prova migliore di altri compagni.
6 Sbraga. Torna titolare dopo due partite. Non commette grossi errori e controlla senza sbavature i propri avversari, in special modo lo spauracchio Ruopolo che dalle sue parti non passa praticamente mai.
5,5 Massoni. In generale una buona gara. Al 13' della ripresa si sgancia troppo in attacco e si fa sorprendere dal contropiede che porterà alla prima rete granata. In ogni caso, anche senza Massoni, in quel frangente la Carrarese si trovava con sei uomini contro quattro avversari e aveva tutti i mezzi per imbastire una difesa adeguata per impedire la rete avversaria.
5 Lancini. Sul cross di Mignanelli si fa anticipare troppo facilmente da Petkovic in occasione dell'1-0 emiliano.
Si fa trovare impreparato anche nell'azione del raddoppio avversario, quando insieme a Gherardi lascia indisturbato Ruopolo appostato sul secondo palo.
6 Brondi. Uno dei pochi azzurri a salvarsi. Dinamico e vivace. Si fa vedere in diversi scambi coi compagni in fase d'attacco. Al 39' potrebbe calciare a rete, ma tarda troppo e si fa murare.
5 Gherard. Remo lo getta nella mischia dopo il vantaggio avversario alla ricerca del pareggio, piazzandolo a sinistra di un 4-4-2 con Belcastro largo a destra e Gnahoré-Castagnetti centrali. Purtroppo la mossa non dà gli effetti sperati. Anzi, contribuisce al raddoppio avversario, non marcando Ruopolo in occasione del cross di Giannone).
6 Castagnetti. Gara di grande dinamismo. Contiene ottimamente Alessi, tanto da costringere il tecnico Colombo a sostituire l'esperto trequartista emiliano.
Finché la squadra non molla, lui rimane sempre nel vivo del gioco e intercetta numerosi passaggi avversari.
4,5 Gnahoré. Mette lo zampino sul primo e sull'ultimo gol granata. Ha la palla del vantaggio, ma Feola non si fa sorprendere.
Spreca troppe palle, ma i veri problemi si evidenziano in fase difensiva. Nell'azione dell'1-0 si disinteressa di Ruopolo costringendo Lancini a dividersi fra il numero nove emiliano e Petkovic. Al 90', pressato da Maltese, dà goffamente la palla a Giannone mentre la difesa azzurra stava salendo. Il giocatore della Reggiana ringrazia e scatta verso la porta, salta Castagnetti e lo stesso Gnahoré come il miglior Messi e segna il 3-0. Ammonito, il centrocampista francese era sotto diffida e, pertanto, salterà la prossima sfida terribile in casa dell'Ascoli.
5 Belcastro. Nel bene e nel male è il simbolo di questa Carrarese.
Per sessanta minuti fa vedere ottime cose, come il resto della squadra, ma certe palle vanno messe dentro, anche perché, come abbiamo visto, gli avversari non perdonano il minimo errore. Serve più concretezza sotto porta.
5,5 Cellini. Cerca di dettare i tempi ai compagni, ma la retroguardia della Reggiana è attentissima su di lui. Al 22' della ripresa sfiora il gol con una conclusione che termina di poco a lato della porta difesa da Feola. 6 Merini. Altra partita di grande sacrificio al servizio della squadra. .
5 Di Nardo. Gioca diciassette minuti e non riesce a cambiare il destino dell'incontro.
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