Gioco
I Golden State continuano a macinare vittorie
Nba: contro Minnesota arriva il 65º successo stagionale. New York Knicks a segno senza Bargnani
NEW YORK. Prosegue la marcia di Golden State in Nba. I Warriors superano Minnesota 110-101 e portano a 65 le vittorie stagionali. Ad ispirare la capolista di Western Conference, il solito Curry, autore di 34 punti conditi da 7 assist.
Meglio di lui fa LaVine, che si esalta firmando 37 punti e 9 rimbalzi, ma non è sufficiente ad evitare il ko dei Timberwolves.
Andrea Bargnani, ancora non al meglio dopo il problema al pollice sinistro, resta ancora a riposo ma i suoi Knicks ritrovano il sorriso: New York passa ad Orlando (80-79) con l’importante contributo di Aldrich, autore di 19 punti e 14 rimbalzi. Miglior realizzatore dei Magic, Oladipo con 21 punti.
Continua il momento difficile di Miami: gli Heat si arrendono in casa al cospetto di Toronto (104-107) nonostante i 30 punti (con 6 rimbalzi) di Wade e vedono complicarsi ulteriormente la corsa ai playoff. Miami è chiamata ora a vincere le ultime due partite e sperare in qualche passo falso di Brooklyn e Boston.
A trascinare i Raptors, i 29 punti di Williames e i 24 punti, con 6 rimbalzi, di DeRozan.
Un’altra serata positiva invece per i Clippers, che si impongono su Memphis (94-86) a Los Angeles ed ottengono la 12/a vittoria nelle ultime 13 gare: in evidenza, Jordan (16 punti e 16 rimbalzi) e Chris Paul (15 punti e 14 assist).
Ai Grizzlies non sono sufficienti i 21 punti, con 13 rimbalzi, di Randolph.
Bene anche Chicago, che regola Philadelphia 114-107 con i colpi di Pau Gasol (24 punti e 13 rimbalzi) e Rose (22 punti, 6 rimbalzi e 8 assist) e Utah, che espugna il Moda Center di Portland 111-105 con un ispiratissimo Booker (36 punti e 9 rimbalzi).
Il caso Atlanta. Chris Copeland, ala degli Indiana Pacers, è stato dimesso dall’ospedale di New York dove è stato operato per le ferite all’addome, alla mano e al gomito subite nel corso di un’aggressione fra martedì e mercoledì in un locale notturno di Chelsea, nella Grande Mela, alle 4 di notte insieme alla moglie. In quell’occasione, oltre al feritore, sono stati arrestati anche due giocatori degli Atlanta Hawks, Pero Antic e Thabo Sefolosha, accusati non di aver preso parte all’aggressione ma di intralcio alla giustizia.
«Ci siamo solo trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato - si è difeso Antic -. Ci dispiace per la brutta immagine che abbiamo dato degli Hawks ma non è colpa nostra. Non abbiamo avuto niente a che fare con l’aggressione, non l’abbiamo nemmeno vista. Quello che è successo è successo prima che arrivassimo».
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