Gioco
Europa lontana, il Milan resta al palo
Sampdoria in vantaggio, i rossoneri rimontano: ma il pareggio serve a poco
MILANO. Eto’o aveva confezionato la palla della (possibile) vittoria a Soriano. Buio a San Siro, si era pensato, per il Milan: non solo per il calo di tensione elettrica che aveva costretto Rocchi a interrompere la partita nel primo tempo ma anche per la non strabiliante partita dei rossoneri. Poi un mezzo autogol di Duncan ha riportato la gara in parità, ma non è che la sostanza sia cambiata granché, ai rossoneri serviva una vittoria per sperare davvero nella rimontona, e la vittoria non è arrivata, anche perché il palo ha detto no alla possibile botta vincente del brillante Suso (messo in campo tardi). Inzaghi ha avuto poco dal trio Cerci-Destro-Menez: col francese in serata opaca l’attacco rossonero non è stato certo scintillante, mentre la difesa ancora una volta non è sembrata di ferro; e il centrocampo (con Van Ginkel-De Jong-Bonaventura) ha ripreso a girare a ritmi lenti. Mihajlovic, dopo una settimana agitata, aveva apportato qualche ritocco alla formazione, inserendo Mesbah al posto dello squalificato Regini a sinistra e Okaka in attacco: ha perso una grande occasione per fare un bel balzo in classifica, ma alla fine il pareggio gli può tornare utile, a differenza di Pippo.
Dopo un primo tempo equilibrato e noioso, la ripresa è stata più viva e combattuta, con una Samp meno chiusa e più pericolosa. Al 58’ una bella azione di Eto’o (errore di Menez) è sfociata in un passaggio illuminante per Soriano, lasciato solo nella lunetta: conclusione imparabile per Lopez. Inzaghi (agitatissimo e in camicia) ha fatto entrare Suso al posto di Cerci, mentre Mihajlovic ha risposto con Duncan per Soriano e in questi due cambi ci ha sicuramente guadagnato il Milan: anche perché proprio il neo-entrato Duncan ha sfortunatamente deviato nella sua porta una rovesciata di De Jong.
Destro ha completato l’ennesima serata negativa facendosi male dopo uno scontro con Mesbah ed è entrato Pazzini, dopodiché Suso di sinistro ha colpito il palo con Viviano immobile. Il Milan ha chiuso generosamente in avanti, andando vicino ad una vittoria che però sarebbe stata un premio eccessivo. E infatti non è arrivata.
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