Toscana
Fed Cup, la Pennetta fa l’americana
Nella sua Brindisi Flavia strappa il punto del 2-2 e con la Errani trionfa in doppio
BRINDISI. La star locale ha avuto la meglio sulla star globale. Flavia Pennetta meglio di Serena Williams, e l’Italia vince lo spareggio e resta nel World Group della Fed Cup. Sono le americane a restare indietro, a dover trascorrere un altro anno di purgatorio nella speranza di risalire nell’elite del tennis mondiale per nazioni. «Se questo gruppo continuerà ad essere così motivato, è un gruppo che continuerà a mietere successi - ha commentato Barazzutti - non potevano sbagliare niente e non hanno sbagliato niente».
Finisce 3-2 per le azzurre, come il pronostico prevedeva. Non ci sono state sorprese, ma chi c’è andato più vicino, all’exploit, è stata proprio l’Italia. Perché Sara Errani è arrivata a due punti dal successo contro Serena Williams, quando si era ancora sull’1-1, e se avesse vinto non avrebbe rubato assolutamente nulla. Conquistato il primo set, l’azzurra infatti aveva resistito al ritorno orgoglioso della leader del tennis, opponendosi con strenua resistenza e sfiorando, sul 5-4 in suo favore e 30-30, la vittoria. Sarebbe stato un colpo incredibile: invece l’americana ha giocato perfettamente i punti decisivi e, nel tie-break, non ha offerto chance alla romagnola. La rivincita, con gli interessi, Sara Errani ha potuto prendersela dopo. Tempo un’ora, quello che è servito a Flavia Pennetta per fare il suo ingresso trionfale nell’arena, ambientarsi nel circolo che l'ha vista nascere e disporre autorevolmente di Cristina McHale, l’ultimo tentativo disperato e inutile di Mary Jo Fernandez (il ct americano) di trovare una singolarista decente. La Pennetta ha rifilato un duplice 6-1 alla malcapitata avversaria ed il campo è stato dunque preparato per il momento clou, il doppio. Quello che in tantissimi avevano pronosticato come sfida decisiva alla vigilia. Errani/Pennetta contro Williams/Riske. È stato un trionfo, con le americane persino imbarazzanti in qualche scambio. Con Serena Williams confusa in campo nel tentativo di fare tutto da sola, non fidandosi della partner in campo. Il 6-0 del primo set ha rispecchiato perfettamente lo stato dell’arte. Poi la Williams ha cercato di essere più attenta, rischiando un forcing che è durato sei games, poi le azzurre - che non giocavano insieme da sei anni (avevano vinto un torneo di doppio a Hertogenbosch, sull’erba) hanno innestato nuovamente la marcia in più e realizzato qualcosa di storico.
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