Gioco
La ricetta di Enej: serve maggior concentrazione
«Bravi a reagire, ma le pause ci sono fatali. Appelt: fisicamente cresciamo, siamo sempre in corsa
VERCELLI. Il primo a presentarsi davanti ai taccuini è Enej Jelenic: "Siamo andati due volte sotto e abbiamo sempre reagito. Questo è un aspetto positivo, ma se ci avessimo messo più cattiveria e fossimo stati sul pezzo e senza distrazioni per 90' avremmo vinto. Dobbiamo giocare con la massima concentrazione". Nel secondo tempo lo sloveno ha pure cambiato posizione: "Sì, siamo passati al 4-3-3 e ho giocato sulla linea degli attaccanti. Nel nostro momento migliore abbiamo preso il 3-2. Menomale abbiamo rimediato". La chiosa è sull'espulsione: "Non esiste prendere il secondo cartellino giallo per fallo di mano quando il braccio è attaccato al corpo. Dovevano restare loro in dieci perché il fallo da rigore su Biagianti ci ha negato una chiara occasione da gol. Peccato perchè ero appena rientrato". L'ex di turno era Appelt Pires che però non ha tradito alcuna emozione: "Mi ha fatto piacere rivedere vecchi amici, ma ero già stato qui con il Pescara e avevo pure vinto 4-0. oggi è stata un'altra storia. Eppure abbiamo chiuso in crescendo sul piano fisico mentre loro erano sulle gambe. Ci eravamo gestiti alla perfezione correndo bene e non a vuoto. Abbiamo perso due punti. Che cosa ci manca ? La vittoria. Quando gli altri sbagliano non sappiano approfittarne fino in mondo. Questo discorso vale per la singola partita, ma anche per la classifica. Siamo ancora tutti lì e noi non riusciamo a decollare". Appelt prima di salire sul pullman riceva abbracci e pacche sulle spalle. Alla fine è il più felice di tutti. F.P.
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