Gioco
Inzaghino strapazza la Primavera
La Lazio allenata da Simone soffre un tempo, poi travolge un Livorno demotivato
Resiste solo un tempo sul campo della Lazio la Primavera amaranto. Nella parte iniziale del match la squadra di Bruni riesce a tenere in mano le redini del gioco. I padroni di casa si rendono pericolosi al primo minuto con un’incursione di Tounkara, poi prevale l’equilibrio: da una parte ci provano di nuovo Tounkara e Silvagni, le cui conclusioni non impensieriscono Cirelli, dall’altra Bartolini e Cragno. La Lazio però cresce alla distanza e poco prima dell’intervallo sblocca il risultato: al 44’, al termine di una turbolenta azione in area, segnata da un intervento dubbio su Cirelli, Pace infila. Al quarto d’ora della ripresa la svolta decisiva: prima gli amaranto perdono Stoppini, espulso per doppia ammonizione, poi la Lazio raddoppia grazie a un calcio di rigore concesso per atterramento di Verkaj e trasformato da Palombi. Nel finale i padroni di casa dilagano: al 77’ Palombi, solo sulla linea di porta, insacca il terzo gol; all’84’ Morelli S. devia involontariamente in rete una conclusione dello stesso bomber biancoceleste. Le ultime settimane hanno messo a dura prova la squadra di Bruni, incappata in una bruciante serie di sconfitte e ormai molto lontana dalla zona play-off. Svanito il sogno delle finali nazionali, gli amaranto devono adesso utilizzare nel miglior modo possibile l’ultimo scorcio della stagione, puntando a un finale di campionato dignitoso e nel contempo gettando le basi per il futuro. Resta il rammarico per un girone di ritorno di segno completamente diverso rispetto a quello di andata, nel quale il Livorno era apparso a un certo punto in grado di conquistarsi un posto tra le squadre più competitive del torneo. Ci si attende una reazione forte nelle prossime uscite.
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