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Livorno

La tigre della Malesia Passuello trionfa nell’ironman più duro

La tigre della Malesia Passuello trionfa nell’ironman più duro

Il livornese senza avversari sui 70 chilometri di Putrajaya Poi l’asso del triathlon fa il bis nella prova delle Filippine

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LIVORNO. Stavolta l’ha combinata grossa: Domenico Passuello ha vinto l’Ironman 70.3 di Putrajaya, in Malesia, e dopo il trionfo nel Challenge sulla stessa distanza a Subic Bay (Filippine) spedisce in bacheca un altro successo cinque stelle extra lusso, il primo nel circuito Ironman in carriera. Un 2015 fino ad ora entusiasmante per il triatleta livornese che, forte di due successi consecutivi, è riuscito a mettere un bel po’ di fieno in cascina per la finale di Kona (Hawaii) già conquistata la passata stagione, ma poi saltata all’ultimo momento.

Bella storia. Dall’acqua esce per primo Eric Watson, con “Crowie” subito alle sue spalle. Passuello spunta dopo quasi 3’ e 30’’, ma in sella è assolutamente inarrestabile. Al termine dei 90 chilometri, infatti, il portacolori del Forhans Team si prende la leadership chiudendo con il tempo di 2’06’’16, ovvero 5’36” meglio dello slovacco David Plese, autore del secondo crono, e addirittura 7’17” meglio di Alexander.

E nella mezza maratona l’uomo invincibile di casa nostra completa il suo capolavoro: la sua frazione è nettamente la più veloce con lo svedese Frederik Croneborg che centra il secondo miglior split, 1’11” più lento. Domenico sarà l’unico a scendere sotto le 4 ore confezionando un capolavoro da 3’58’’17. Craig Alexander secondo a 11’22” (!) e subito dietro Croneborg a 34 secondi.

Verso Taiwan. Pasqua da inserire, dunque, nell’album dei ricordi a casa Passuello per un trionfo che lo proietta sul gradino più alto del podio nel bel mezzo di una start-list di valore internazionale.

E come spesso gli capita la differenza, Dome, l’ha fatta in bici per mezzo di un secondo giro da incorniciare condita da un’ottima, ultima, frazione di corsa: «Vittoria solida – ha spiegato al traguardo – e direi pazzesco battere il grande Craig Alexander conquistando la mia prima gioia nel circuito Ironman». Così dopo tre successi nel Challenge e il settimo posto al “mondiale” Challenge di Dubai, Passuello guarda avanti. Verso un Ironman, verso Kona ma forse in modo più pragmatico verso le prossime gare che ormai lo attendono da protagonista: l’Ironman di Taiwan (12 aprile) e l’Ironman France. Ma intanto siamo a due. E meglio di così il 2015 non poteva iniziare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web