Il Tirreno

Livorno

Se alla Cfg Livorno prendono i 5 minuti... Che colpo a Legnano

di Andrea Masini
Se alla Cfg Livorno prendono i 5 minuti... Che colpo a Legnano

Partita che sembrava finita, poi rimonta e overtime vincente Strepitoso Venucci: 28 punti, 6 rimbalzi e 12 falli subiti

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LIVORNO. Se oltre ad avere talento e faccia tosta la Cfg Livorno sa anche soffrire, allora sì che la faccenda potrebbe farsi interessante.

Il periodo buio, quello minato di sconfitte e sfiducia, è stato infatti riposto nello scantinato di una stagione fin qua esaltante condita da 15 successi che valgono attualmente la quarta posizione alle spalle della Mens Sana Siena (prossima avversaria dei livornesi il 12 aprile), Basket Cecina e Valsesia. Un quarto posto che vale i playoff, traguardo stimato a inizio stagione e raggiunto versando litri di sudore in lungo e in largo per l’Italia tra una difficoltà e l’altra, in ultima i forfait di Lucarelli (scavigliato giovedì) e Granchi (in nazionale) sabato sera a Legnano.

«Siamo stati costretti a giocare per 45 minuti con 3 esterni puri – commenta coach Quilici – e qualcuno si è dovuto sacrificare, su tutti Liberati in marcatura su Benzoni, per non parlare dello stupendo e preciso lavoro svolto da Orsini e Sollitto; il quarto posto non è ancora matematico, ma Varese dovrà vincerne 3 su 3 incrociando squadre impelagate nella lotta salvezza e credo non sarà per niente semplice».

«Dal canto nostro invece - aggiunge il tecnico - abbiamo fatto qualcosa d’incredibile collezionando 30 punti e maturando un’esperienza che ci tornerà utile nei playoff».

Doppia assenza (quella di Granchi e Lucarelli) che è andata a sommarsi al legamento crociato di Giorgio Artioli, comunque presente in Lombardia per dar manforte ai compagni. Eroi di una serata, l’ennesima, che meriterebbe un posto al fianco della Monnalisa per cotanta bellezza.

Un blitz colto dopo un supplementare per 78-85 in coda a una battaglia senza esclusioni di colpi, ma che Gigena e compagni hanno saputo marchiare ricucendo addirittura uno svantaggio di 9 lunghezze nella ripresa.

«A 5 minuti dalla sirena - spiega Quilici - in effetti, la questione sembrava compromessa; poi le triple di Liberati, Orsini e di Sollitto all’overtime l’hanno capovolta, malgrado tutto sia nato da un atteggiamento difensivo davvero positivo».

Infine i 28 punti di un maestoso Mattia Venucci: 2/4 da 2, 3/6 dalla lunga distanza, 15/18 ai liberi, 6 rimbalzi, 4 assist e 12 falli subiti per un 41 di valutazione globale che la dice lunga sulla prestazione del funambolo labronico: «È stato super, niente da dire – conferma Quilici – durante uno degli ultimi timeout ha detto chiaramente di voler gestire lui i possessi e andare in lunetta. E quando ha capito di non averne più, allora si è messo al servizio dei compagni. Questa sì che è maturità…».

La squadra ha avuto un paio di meritati giorni di riposo, per poter festeggiare la Pasqua in famiglia e gustarsi questa splendida vittoria. E da oggi testa alla trasferta nella città del Palio. Una di quelle partite che sono, sulla carta, chiuse a doppia mandata ma che consentono di fare dosi massicce di esperienza. L’obbiettivo? Intanto recuperare Lucarelli, e tra 5 giorni al PalaEstra giocarsela a viso aperto consapevoli che nel girone di andata la capolista fu costretta ad alzare bandiera bianca dinanzi alla legge di via Allende.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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