Gioco
Il mercato di gennaio? Appelt Pires e basta
Empereur, Strasser e Rivas in tre hanno giocato solo 105 minuti, l’unico rinforzo è stato il brasiliano
LIVORNO. Lo sapevamo, ce lo aspettavamo. Gli acquisti di gennaio, Appelt Pires escluso, non hanno inciso. E per ora rientrano nella categoria “scommesse perse”. Sì, scommesse, perché c’erano dubbi sulle condizioni fisiche di alcuni di loro. Sì, perse, perché in campo si sono visti pochissimo.
Se escludiamo il regista brasiliano, che ha preso subito in mano il centrocampo, e Bastianoni, arrivato come secondo portiere e non ancora utilizzato perché Mazzoni è sempre stato a disposizione, gli altri tre nuovi innesti sono ormai comparse nel cast amaranto: Empereur, Strasser e Rivas hanno infatti giocato 105 minuti in totale, poco più di una partita.
I precedenti. Ma d’altronde il mercato di gennaio è sempre stato il tallone d'Achille della gestione Spinelli. Investimenti minimi, buchi non tappati e problemi fino a maggio. Qualche esempio? Nel 2008 arrivarono Matteo Melara (un ritorno dopo le due storiche promozioni) e Tommaso Vailatti, entrambi dal Torino, oltre al brasiliano Sidny: acquisti sbagliati, contributo pari allo zero e retrocessione in Serie B a fine campionato.
Stesso scenario due anni dopo, nel 2010: Rubinho, Andrea Esposito, Davide Di Gennaro, Claudio Bellucci e… e ancora la B.
Il top. Gabriel Appelt Pires è stato il vero – e unico – colpo dell’ultimo mercato invernale. A Pescara, dove ha giocato nella prima parte di questa stagione, giravano curriculum negativi su di lui: lento, macchinoso, niente di che… In realtà non si trovava bene negli schemi del tecnico Baroni.
E così a gennaio è rientrato alla Juventus, ancora proprietaria del suo cartellino, che l’ha girato in prestito proprio al Livorno. Dove ha già collezionato 10 presenze (quasi 900 minuti in campo) e segnato un gol, stupendo, alla Ternana. Era la pedina che mancava in questa squadra, l’uomo da piazzare davanti alla difesa per costruire la manovra. Ed è diventato subito titolare, prima con Gelain e ora con Panucci. Un’ottima mossa del direttore sportivo Elio Signorelli, che ha lavorato – sia la scorsa estate che a gennaio – con un budget vicino allo zero.
I flop. Ma dopo la sosta servivano anche altri due giocatori pronti, uno in mezzo e uno davanti. E invece Rodney Strasser ed Emanuel Rivas, acquisti last minute, sono sbarcati qui con problemi fisici e non al top.
l centrocampista della Sierra Leone non giocava da giugno, da una gara con la sua Nazionale. Poi l’intervento alla spalla, 6 mesi da separato in casa a Genova e la chance con la maglia amaranto, che ha indossato per la prima volta a La Spezia: 55 minuti negativi, poi altri 6 nel finale di Bologna-Livorno. Poco, troppo poco.
Discorso simile per l’esterno argentino, preso dal Varese per sostituire Cutolo – finito all’Entella via Pescara – ma spesso in tribuna: 2 gettoni come Strasser e appena 37’ totali, tra il debutto in casa con l’Avellino (5’) e lo stop di Crotone (32’). Colpa dei continui problemi, adesso agli adduttori, che si porta dietro da un po’ di tempo.
Gli altri. Qualche guaio muscolare anche per Alan Empereur, arrivato dopo 6 mesi positivi a Ischia – in Lega Pro – e dopo aver risolto il contratto con la Fiorentina. Il brasiliano si è visto soltanto con il Bari: 7’ per lui, che però ha l’alibi di essere stato preso come ultimo difensore, giusto per completare il reparto. E quindi non finisce tra i veri flop.
Impossibile valutare invece Elia Bastianoni, atterrato da Varese come vice di Mazzoni. Che è diffidato e quindi potrebbe lasciare la porta, per 90 minuti, al suo cognato, in caso di squalifica.
A proposito. Il portiere Achille Coser a gennaio ha chiesto ai dirigenti amaranto di essere ceduto perché non giocava mai e chiedeva un posto da titolare: è andato all’Entella (insieme a Cutolo) e anche lì non tocca campo...
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