Gioco
Con un Galabinov in più per la rinascita amaranto
Ritrovare brillantezza atletica e centrare i playoff i prossimi due obiettivi Intanto Panucci non dà ferie e Spinelli lo esalta: «Raramente mi sbaglio...»
LIVORNO. Può uno striminzito 1-0 cambiarti la vita? Sì, può farlo, soprattutto se il problema è dentro la testa piuttosto che nei piedi. La vittoria contro il Lanciano ci regala una buona Pasqua e scaccia quei nuvoloni che da troppo tempo coprivano il cielo sopra Livorno.
Due obiettivi. Davide Nicola ai tempi della serie B, con un gruppo molto simile a questo, sosteneva: «Non posso guardare troppo avanti o puntare a obiettivi troppo alti, questi ragazzi non reggerebbero la pressione. Per questo il primo obiettivo è la salvezza, poi a quel punto vedremo».
Ecco, forse il nodo è questo. Non volare troppo alto. Panucci l’ha capito. Intanto quota 50 è raggiunta, adesso si può andare in guerra per conquistare i playoff. E in questo periodo sarà fondamentale il lavoro sul campo, perché ritrovare brillantezza atletica è vitale. Non è un caso che contro il Lanciano i migliori siano stati Galabinov e Maicon, due che hanno giocato poco, non spremuti.
Festa di Gala. Già, Galabinov. Ha fatto tutto e il contrario di tutto in questa stagione, da prestazioni irritanti a gol da cineteca. È così, probabilmente non ci si può fare niente.
Eppure contro il Lanciano si è visto che aveva dentro qualcosa in più. Correva, pressava, era nel vivo della partita. E a quel punto crearsi le occasioni da rete è stata la cosa più logica del mondo. Per vincere bisogna partecipare. Partecipare al gioco, alla manovra. Bisogna sbattersi. Se Galabinov lo fa e dà continuità alle sue prestazioni, diventa l’uomo in più del finale di stagione. Tocca a lui non buttarsi via, anche se il suo futuro è lontano da Livorno perché non rinnoverà.
Niente ferie. C’è una frase di Panucci, pronunciata giovedì sera, che ci ha colpito. «Ringrazio la squadra perché in allenamento lavora sodo. Nel calcio se non ti alleni bene, e non duri fatica, non vai da nessuna parte». Chi la vuol tradurre con un “con gli allenatori prima si allenavano poco”, faccia pure: Panucci non l’ha detto ma l’interpretazione è libera.
Fatto sta che il tecnico non ha concesso ferie ai suoi ragazzi. Già ieri mattina erano tutti al lavoro al Centro Coni e lo stesso programma è previsto per oggi e per Pasquetta. L’unico giorno libero sarà quello di Pasqua.
Spinelli e Panucci. Ieri Aldo Spinelli aveva ritrovato il sorriso. E su Panucci ha speso altre parole di elogio. «Io difficilmente ho sbagliato la scelta degli allenatori -a ha dichiarato - spesso azzecco le mie scommesse personali. La squadra è migliorata molto dal punto di vista fisico, questo è evidente. Avrà bisogno di tempo per fare esperienza ma può diventare un grande allenatore. Avevo pensato a Panucci anche in estate. Ora gli va dato il tempo per lavorare e migliorare questa squadra».
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