Gioco
L’uomo-promozione. La favola di Pasciuti: dalla D al paradiso
Carrarese doc, 26 anni, una scalata da sogno con il Carpi: meglio dei suoi illustri predecessori Cacciatori e Masitto
CARRARA. C'è un po' di Carrara nel Carpi dei miracoli: è Lorenzo Pasciuti, classe 89, carrarino doc arrivato nel Carpi a dicembre 2009 e a segno nel big-match di mercoledì sera contro il Bologna. Esterno di quantità ma anche di qualità, grande corsa, Pasciuti è un'istituzione a Carpi, perché è arrivato con la squadra in serie D, e passo passo ha conquistato già tre promozioni, dalla D alla C2, dalla C2 alla C1 (nell'anno in cui è promossa anche la Carrarese di Monaco), e dalla C1 alla B. Adesso la squadra di Castori ha un vantaggio abissale sulla seconda (12 punti), e quindi la A è vicina, e per Pasciuti sarebbe un traguardo eccezionale. In carriera, Pasciuti ha giocato anche con Massese (2 presenze), passato all'Albinoleffe dell'attuale direttore sportivo della Carrarese Sandro Turotti, fu mandato a giocare alla Biellese in D.
Insieme alla famiglia, decise di riscattare il cartellino. Approdò al Pisa nell'estate del 2009; a dicembre dello stesso anno, l'arrivo a Carpi, dove è riuscito a imporsi per capacità tecnico-agonistiche ma anche per serietà e applicazione. L'anno scorso in B 26 presenze e due reti, quest'anno è già a 27, con il secondo gol stagionale della consacrazione contro il Bologna. E alla faccia del malumore di Lotito, seccato per la stagione d’oro degli emiliani, potrebbe quindi approdare alla consacrazione in serie A (è sotto contratto fino al 2016). Carpi da quasi quarant'anni è una squadra abbonata ai calciatori di spicco di Carrara: come non citare il re dei bomber Marco Cacciatori, che nel 76-77 a vent'anni fece coppia con Salvatore Bagni segnando a raffica, per poi tornare a Carrara nel 77-78 e da lì prende il volo verso il Perugia di Castagner, prima squadra della storia della serie A a finire il campionato imbattuta (ma seconda dietro il Milan, anno domini 78-79), dove ritrovò proprio Bagni.
Un salto di vent'anni, e a Carpi troviamo Cristiano Masitto, il bomber chitarrista, con Cancellato e Lunardon (95-97), ma era in C1 e sfiorarono la B (sconfitta nella finale dei playoff con il Monza di Christian Abbiati). E ora Lorenzo Pasciuti, che supererà per risultati i suoi illustri predecessori carrarini. La forza della volontà e del carattere, e ovviamente la fortuna - meritata - di trovarsi al momento giusto negli anni migliori della storia del Carpi.
m.b.
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