«Metteteci coraggio E ci rialzeremo»
Panucci ci crede e svela il retroscena sulla condizione fisica
LIVORNO. Non si aspettava un inizio del genere. E non si aspettava neanche di trovare una squadra così, da curare sia sotto l’aspetto caratteriale che atletico. Ma Christian Panucci, nonostante le due sconfitte su due, continua ad avere fiducia: «Io resto positivo – spiega – la strada è comunque quella giusta. Tutti i ragazzi stanno provando a dare il massimo per uscire da questa situazione. C’è ancora spazio per rientrare nell’alta classifica. Ma sì, ci sono due problemi: uno mentale e uno fisico».
Due tunnel che sembrano senza uscita…
«Allora, per quanto riguarda la testa, abbiamo cercato di stimolare il gruppo per avere una reazione, che mi aspetto con il Lanciano. Per la condizione, invece, il discorso è più ampio».
Prego.
«Io sono arrivato in un momento in cui la squadra non era brillante. Ognuno ha il suo metodo, ma oggi la preparazione fisica è fondamentale, oggi serve intensità. Guardate l’ultimo Mondiale: l’Italia, la Spagna e il Portogallo sono uscite subito perché andavano a 2 all’ora… Noi abbiamo lavorato tanto, ma in questa fase non possiamo imballare i giocatori».
Quindi qual è la soluzione?
«Dobbiamo puntare anche sulla qualità. Comunque tranquilli, stiamo riempiendo il serbatoio. Tra l’altro, in questo periodo, ci fermeremo solo domenica, a Pasqua».
Ti senti già a rischio?
«Penso solo a tirare fuori il Livorno da questo momento. E a dare anche una gioia a mio figlio Juan, che domani (oggi, ndr) verrà allo stadio. Ci serve anche un po’ di fortuna, visto che in queste due partite siamo stati sfigati: un rigore contro, un’espulsione inesistente, un gol regalato… Ma io sono ancora convinto che questa squadra, una volta trovato il coraggio, possa battere chiunque».
Intanto Spinelli ha chiesto di più alla vecchia guardia: sei d’accordo?
«Beh, chi ha più esperienza deve aiutare i più giovani. Però la gara con il Lanciano non deve essere vista come una guerra».
E allora come?
«È un match fondamentale. Noi dobbiamo tornare a vincere dopo tre sconfitte di fila e dare così un segnale importante. Vogliamo fare una grande ripartenza, deve essere la partita dell’orgoglio del gruppo. E speriamo di avere i tifosi al nostro fianco».
In una sfida comunque complicata, visto che il Lanciano è a -1.
«E vogliamo salire a +4. Il Lanciano è una buonissima squadra, che corre e lotta. Attenzione a Piccolo, anche se è in dubbio».
Ma il riscatto passa anche dall’attacco, a secco da 286 minuti…
«A Bologna abbiamo avuto problemi proprio negli ultimi 30 metri. Gli attaccanti devono farsi vedere di più, muoversi in appoggio agli esterni e non restare fermi in mezzo».
Vantaggiato è squalificato, come Jelenic: chance per Galabinov?
«Vediamo. C’è pure Jefferson, che si è ripreso da un indolenzimento».
Capitolo infortunati: Bernardini si è fermato, mentre Biagianti rientra.
«Bernardini ha avuto un problema muscolare, Biagianti ha lavorato una settimana in più per evitare ricadute, vedremo se giocherà dall’inizio o no».
Come sta Maicon, appena rientrato dal Brasile?
«È tornato ieri (martedì, ndr): era stanchissimo per il viaggio e l’ho mandato a dormire. Valuteremo insieme».
Belingheri, invece, non sta trovando spazio.
«Sta lavorando bene, ma adesso non posso rischiare il tridente».
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