Gioco
Livorno, una notte per uscire dal buio
Al Picchi arriva il Lanciano: servirà più rabbia che tecnica. Si ferma Bernardini, Panucci rilancia Luci in mezzo al campo
LIVORNO. Brutta frase “ultima spiaggia”. Spesso usata fuori luogo, perché dopo un’ultima spiaggia ce ne sono sempre altre 4-5 come minimo. Però in questo caso rende abbastanza l’idea. Il Livorno è in piena emorragia di vitalità e di punti, una caduta senza rete che ha portato gli amaranto al confine tra i playoff e il vuoto. È chiaro che un altro passo falso avrebbe effetti pesanti, sotto ogni profilo.
Meglio non pensarci. Meglio provare a tuffarci nella partita di stasera contro il Lanciano con la convinzione che la squadra possa rialzare la testa. È doveroso pretendere anche dai giocatori una reazione, uno scatto d’orgoglio. A Bologna c’ha messo lo zampino la sfortuna, ma appena 4 punti nelle ultime 7 partite non possono essere frutto solo di sfortuna.
Ecco perché è giusto chiedere uno scatto, una impennata d’orgoglio. Non dai soliti noti, quei 3-4 che se perdono escono dal campo incavolati neri, ma anche da quelli che sembrano meno coinvolti.
Pensiamo che nella sfida di stasera ci siano due punti fermi. 1) il Livorno è tecnicamente più forte del Lanciano. 2) il Lanciano è atleticamente più pronto del Livorno. Se la bilancia pende un po’ a destra e un po’ a sinistra, la differenza la faranno le motivazioni. La rabbia. Anzi: la bava alla bocca. Che rende bene l’idea di quello che serve stasera.
Il Lanciano ormai lo conosciamo e l’abbiamo visto nella partita di andata. Quando il loro furore agonistico e un rigorino ci misero al tappeto. Tatticamente servirà grande ordine perché la sensazione è che gente come Piccolo o Gatto, si esalti proprio nel caos, quando saltano schemi e distanze.
Panucci vuole ripartire dai primi 60 minuti di Bologna, nei quali (senza stra-brillare) si è vista comunque una squadra che cercava di far gioco, ordinata dietro, migliorabile nelle ripartenze. Il 3-5-2 sembra dunque scontato ma cambieranno diversi interpreti. Oltre agli squalificati Vantaggiato e Jelenic, mancherà anche Bernardini che ha accusato un problema muscolare. Gli esami per fortuna hanno scongiurato l’ipotesi di lesioni, ma intanto oggi il centrale amaranto non è stato convocato.
Due le ipotesi. Gonnelli centrale con spostamento di Lambrughi a sinistra, oppure conferma sia di Lambrughi centrale che di Gemiti sulla fascia. Anche Maicon difficilmente sarà della partita: è rientrato dopo un lungo viaggio, ieri Panucci lo ha fatto riposare e stamani lo rivedrà per l’ultima rifinitura soft. Magari può entrare a partita in corsa, ma inizialmente Moscati è favorito.
Di sicuro a centrocampo torna Andrea Luci, rimasto fuori a Bologna per scelta tecnica. Disponibile anche Biagianti, ma Djokovic e Appelt Pires sembrano i candidati alle altre due maglie. Una curiosità: nella lista dei convocati appare per la prima volta anche Lorenzo Remedi, tornato dalla Torres e dalla lunga squalifica per i fatti di Nocera Inferiore.
E l’attacco? Siligardi punto fermo, mentre Galabinov ritrova la maglia che lascia Vantaggiato. In settimana è stato provato anche Jefferson che però ha qualche acciacchetto.
Il primo aprile è passato. Non è più di tempo di scherzi. Forza Livorno, torna a fare sul serio.
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