Il Tirreno

Livorno

Livorno, una notte per uscire dal buio

di Alessandro Bernini
Livorno, una notte per uscire dal buio

Al Picchi arriva il Lanciano: servirà più rabbia che tecnica. Si ferma Bernardini, Panucci rilancia Luci in mezzo al campo

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Brutta frase “ultima spiaggia”. Spesso usata fuori luogo, perché dopo un’ultima spiaggia ce ne sono sempre altre 4-5 come minimo. Però in questo caso rende abbastanza l’idea. Il Livorno è in piena emorragia di vitalità e di punti, una caduta senza rete che ha portato gli amaranto al confine tra i playoff e il vuoto. È chiaro che un altro passo falso avrebbe effetti pesanti, sotto ogni profilo.

Meglio non pensarci. Meglio provare a tuffarci nella partita di stasera contro il Lanciano con la convinzione che la squadra possa rialzare la testa. È doveroso pretendere anche dai giocatori una reazione, uno scatto d’orgoglio. A Bologna c’ha messo lo zampino la sfortuna, ma appena 4 punti nelle ultime 7 partite non possono essere frutto solo di sfortuna.

Ecco perché è giusto chiedere uno scatto, una impennata d’orgoglio. Non dai soliti noti, quei 3-4 che se perdono escono dal campo incavolati neri, ma anche da quelli che sembrano meno coinvolti.

Pensiamo che nella sfida di stasera ci siano due punti fermi. 1) il Livorno è tecnicamente più forte del Lanciano. 2) il Lanciano è atleticamente più pronto del Livorno. Se la bilancia pende un po’ a destra e un po’ a sinistra, la differenza la faranno le motivazioni. La rabbia. Anzi: la bava alla bocca. Che rende bene l’idea di quello che serve stasera.

Il Lanciano ormai lo conosciamo e l’abbiamo visto nella partita di andata. Quando il loro furore agonistico e un rigorino ci misero al tappeto. Tatticamente servirà grande ordine perché la sensazione è che gente come Piccolo o Gatto, si esalti proprio nel caos, quando saltano schemi e distanze.

Panucci vuole ripartire dai primi 60 minuti di Bologna, nei quali (senza stra-brillare) si è vista comunque una squadra che cercava di far gioco, ordinata dietro, migliorabile nelle ripartenze. Il 3-5-2 sembra dunque scontato ma cambieranno diversi interpreti. Oltre agli squalificati Vantaggiato e Jelenic, mancherà anche Bernardini che ha accusato un problema muscolare. Gli esami per fortuna hanno scongiurato l’ipotesi di lesioni, ma intanto oggi il centrale amaranto non è stato convocato.

Due le ipotesi. Gonnelli centrale con spostamento di Lambrughi a sinistra, oppure conferma sia di Lambrughi centrale che di Gemiti sulla fascia. Anche Maicon difficilmente sarà della partita: è rientrato dopo un lungo viaggio, ieri Panucci lo ha fatto riposare e stamani lo rivedrà per l’ultima rifinitura soft. Magari può entrare a partita in corsa, ma inizialmente Moscati è favorito.

Di sicuro a centrocampo torna Andrea Luci, rimasto fuori a Bologna per scelta tecnica. Disponibile anche Biagianti, ma Djokovic e Appelt Pires sembrano i candidati alle altre due maglie. Una curiosità: nella lista dei convocati appare per la prima volta anche Lorenzo Remedi, tornato dalla Torres e dalla lunga squalifica per i fatti di Nocera Inferiore.

E l’attacco? Siligardi punto fermo, mentre Galabinov ritrova la maglia che lascia Vantaggiato. In settimana è stato provato anche Jefferson che però ha qualche acciacchetto.

Il primo aprile è passato. Non è più di tempo di scherzi. Forza Livorno, torna a fare sul serio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web