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TOSCANA LONTANA DAI VERTICI

Una stagione che si avvia a conclusione con più ombre che luci. Scorrendo la classifica balza subito agli occhi l’attuale quinto posto del Pisa; dopo vari alti e bassi, i nerazzurri sono andati...

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Una stagione che si avvia a conclusione con più ombre che luci. Scorrendo la classifica balza subito agli occhi l’attuale quinto posto del Pisa; dopo vari alti e bassi, i nerazzurri sono andati incontro a una serie nera (un solo punto, quello di venerdì nell’anticipo con il Prato, in quattro gare) e ora sono stati scavalcati anche dall’Aquila. È vero, il Pisa ha una gara in meno (il recupero di Reggio Emilia dell’8 aprile), ma ipotizzare un possibile rientro nei giochi dei playoff al momento è davvero difficile: solo un blitz a Reggio Emilia (preceduto però da un’altra vittoria in casa di una Carrarese in forma nel turno infrasettimanale mercoledì) potrebbe aprire se non altro il varco per un finale di stagione con qualche emozione. I sei punti di distacco dalla Reggiana, terza, non lasciano ad ora molto spazio all’ottimismo. Bisognerà capire quanto Amoroso riuscirà a incidere a livello mentale sul gruppo.

Il quadro al momento per le otto toscane della Lega Pro è presto detto: chi aveva ambizioni, come il Pisa, il Grosseto e in parte il Prato, le ha dovute abbassare, per vari motivi (il principale, una programmazione che non si è rivelata all’altezza della complessità del raggruppamento). Hanno fatto bene le squadre partite a fari spenti come Pontedera e Tuttocuoio, ad oggi appaiate con la Lucchese, che hanno puntato non sui nomi ma sul mix equilibrato di giovani, esperti e soprattutto sulla forza del gruppo e su tecnici preparati. Carrarese e Lucchese si avviano a concludere un campionato con più di un rammarico: gli azzurri sono stati frenati da qualche pareggio di troppo subìto in rimonta nei momenti chiave della stagione, ma in ogni caso l’obiettivo era la salvezza anticipata, che con il blitz di Piacenza è più vicino (di nuovo in gran spolvero il bomber Cellini); i rossoneri con Nanu Galderisi in panchina e l’ingaggio di elementi esperti hanno trovato una inquadratura e una identità tali da farne uno dei team più in forma, i 44 punti equivalgono di fatto come per Pontedera e Tuttocuoio a una salvezza acquisita in largo anticipo. La Pistoiese, ko con i rossoneri, è invece in una pericolosa involuzione, ma ha due gare di recupero da sfruttare per togliersi dalle secche dei playout. Invece, al momento la Lega Pro ai vertici non parla toscano: il Teramo in fuga, l’Ascoli ha perso lo smalto e cade a Forlì, la Reggiana è tallonata a tre punti dall’Aquila. Programmazione è sempre la parola chiave, chi l’ha fatta... si vede.

@massimobraglia2

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di Redazione web