Il Tirreno

Livorno

Piacenza è azzurra ora per la Carrarese la salvezza è fatta

di Fabrizio Palagi

Vittoria costruita nel primo tempo con Cellini e Belcastro Nella ripresa la Pro riapre la partita grazie al gol di Speziale

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CARRARA. Vittoria in trasferta, esattamente come un mese fa, per una Carrarese che ha finalmente ritrovato se stessa.

Il successo ottenuto a Gubbio, il 28 febbraio scorso, e quello di ieri sul terreno emiliano, rappresentano l’inizio e la fine (si spera) di un periodo non certo redditizio per i colori gialloazzurri, contraddistinto da prestazioni opache anche sul piano del gioco.

Dall’Umbria all’Emilia, dunque, la ripresa della marcia verso la quota salvezza matematica che, classifica alla mano, si alza sempre più, visti anche i risultati pervenuti dagli altri campi.

Comunque la Carrarese si gode questi tre meritati punti, anche se già da oggi deve voltare pagina, considerando l’impegno interno con il Pisa, in programma nel turno infrasettimanale e quindi fra due giorni.

Ma il primo tempo disputato sul campo del Pro Piacenza e, di contrappunto, l’emozionante ripresa, fa ben sperare i sostenitori del team di Remondina. Gli attaccanti gialloazzurri continuano a segnare, la classifica riprende a muoversi e di partite ne restano 6. In queste condizioni potrebbero bastare pochi punti per raggiungere il primo degli obiettivi prefissati a inizio campionato, ossia quello...di restarci.

Sei le gare ancora da incasellare che, nell’ordine sono; in casa col Pisa, doppia trasferta a Reggio Emilia e ad Ascoli, ai Marmi col la Spal, la vicina trasferta a Pontedera e gran finale sotto le Apuane col Prato.

Mister Remondina ama rammentare che non fa pronostici e calcoli a lunga scadenza, ma c’è da scommetterci che, a questo punto, qualche conticino lo fa pure lui.

Nella mezza dozzina di match ancora in ballo, la metà si prospetta molto complicata, dato che Reggiana, Ascoli e Pisa sono lanciatissimi nella lotta promozione, ma anche quelli con Spal e Pontedera non sono da sottovalutare. Anzi. Resta il confronto col Prato, all’ultima giornata, e sul terreno amico.

Tutto da vivere, dunque, lo scorcio finale di stagione, come, tutta da gustare, è stata la partita di Piacenza.

La Carrarese l’aveva praticamente chiusa nel primo tempo, dopo un avvio peraltro in sordina e con qualche brivido di troppo.

Poi l’uno-due targato Cellini-Belcastro realizzato nell’arco di quattro minuti, prima dell’intervallo.

Alla ripresa del gioco, sembrava che i restanti 45 minuti dovessero andar via leggeri, quasi una formalità. Ma così non è stato e Merini & C. hanno dovuto penare più dell’immaginabile, subendo in parte il forcing dei padroni di casa, incassando la rete che, dimezzando le distanze, li ha fatti esaltare, rischiando un pareggio che avrebbe assunto (ancora una volta) le dimensioni di beffa) e, in pieno recupero, sfiorando il gol della sicurezza.

Ma quando si vince, tutto va bene lo stesso.

La Carrarese si attesta a quota 41 punti. E non è poco. Inoltre la squadra ritrova i suoi bomber, con super Cellini che sale a 16 centri stagionali e con Belcastro che torna a festeggiare.

Ma adesso pensiero già rivolto a Pisa, con il quale mister Remondina potrebbe schierare lo stesso modulo di Piacenza e, magari, ripetere l’exploit dell’andata.

Riavvolgendo il nastro della partita di ieri, risaltano alcuni episodi degni di menzione, come la traversa che, al 6’, è stata innescata dal tiro di Belcastro, deviato sui legni dal portiere emiliano; poi la staffilata di Cellini (30’) uscita di poco e la tripla occasione del Pro Piacenza (33’, 34’ e 36’), prima del duplice vantaggio gialloazzurro.

Già detto della ripresa, dove la Carrarese si è dannata l’anima più del dovuto.

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