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Blitz di Spinelli al Coni dopo il ko a Bologna «La vecchia guardia si metta a correre»

di Fabrizio Pucci
Il presidente Aldo Spinelli
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Il presidente Aldo Spinelli

Livorno, il presidente striglia la squadra e qualche singolo. «Presente e futuro sono con Panucci. È in situazioni come questa che dobbiamo stare uniti. Eventuali contestazioni non servono a nulla»

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LIVORNO. L'ora legale questa sconosciuta. La sconfitta di Bologna ha tolto il sonno al presidente Spinelli. Sabato aveva abbandonato il Dall'Ara al 39' della ripresa perché – per dirla con Gianni Morandi tifoso rossoblù doc – la sofferenza aveva toccato il limite e quindi non per indifferenza. Sì perché un presidente che si disinteressa della sua squadra non si alza quando ancora è buio per presentarsi al Centro Coni di Tirrenia di domenica mattina.

Presidente a Bologna abbiamo vissuto un'altra giornata amara...

«Giornata e nottata. Non ho chiuso occhio al punto che alle sei del mattino sono andato in porto dai miei dipendenti. Ho portato a tutti la focaccia. Sono stato un po' con loro e sono partito per Tirrenia».

E al Coni si è fatto sentire dai ragazzi...

«È chiaro. Ho detto tutto quello che dovevo dire. Mi sono sfogato e non ho guardato in faccia a nessuno. Ho parlato anche con i singoli giocatori e ho detto quello che pensavo».

Chi l'ha fatta imbufalire di più?

«Preferisco non fare nomi. Mi limito a dire che quelli del gruppo storico, della vecchia guardia hanno fatto un passo indietro nel rendimento. E questo non me lo spiego».

Secondo lei da quale male è affetta questa squadra?

«Le questioni sono due. Una mentale. Noi dobbiamo entrare in campo per vincere e senza adagiarci al tran tran delle avversarie. Sì è proprio un problema di mentalità. Non è possibile subìre gol nel modo in cui li prendiamo ed essere incapaci di reagire. Vi rendete conto che non siamo mai pericolosi e non facciamo gol da una vita?».

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E la seconda questione, pres?

«Inutile nascondersi. Quanto a preparazione atletica siamo indietro. Questa squadra se la gioca per un tempo, 50 minuti, poi cala e questo è inaccettabile. Per fortuna ora con Panucci stanno lavorando molto».

A proposito di Panucci. Un quarto d'ora dopo la fine della partita era già uscito il nome di Gautieri...

«Lo fanno ad arte. Stiamo scherzando? Christian è un ottimo allenatore che sta cercando di migliorare la mentalità della squadra e anche la tenuta atletica. Per lui parla la carriera di giocatore. È stimato in tutto il mondo e ha avuto fior di allenatori per maestri. È in grado di portarci lontano».

Purtroppo non al secondo posto...

«Sì. Ormai le prime due piazze sono sfumate, ma dobbiamo centrare l'ingresso nei playoff dopo di che ci giocheremo le nostre carte perché questo organico è buono e i giocatori non sono diventati scarsi. E poi ai playoff ci siamo sempre comportati bene. Se non arriviamo a disputare gli spareggi è un disastro».

Presidente, l'ambiente è depresso. Da dove possiamo ripartire?

«Dal lavoro e in questo senso Panucci è una garanzia. E i giocatori si devono sacrificare, correre e lottare».

Chi soffre molto per questa situazione: è la tifoseria che assiste incredula a questa involuzione...

«Lo so e sono dispiaciuto anche per i tifosi. Posso rivolgermi direttamente a loro?».

Certo, ci mancherebbe...

«In questo momento siamo tutti dispiaciuti, anzi, arrabbiati. Ma è proprio in situazioni come questa che dobbiamo stare uniti. Eventuali contestazioni non servono a nulla. Per come la vedo io, sarebbero pure controproducenti. Ora c'è da dare il massimo, tutti insieme, per vedere di entrare nei playoff. Per questo spero che giovedì con il Lanciano vengano a sostenere la squadra».

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