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Il dottor Livorno rianima tutti

di Alessandro Bernini
Il dottor Livorno rianima tutti

Anche il Bologna ritrova gol e vittoria in casa, amaranto in down fisico: playoff a rischio

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INVIATO A BOLOGNA. Abbiamo perso per un gol di Marios Oikonomou, uno che con questo cognome sembra un ministro di Tsipras o la moglie di John Lennon. Abbiamo perso per un gol arrivato dopo 521 minuti di astinenza da parte del Bologna, squadra che in casa non segnava da oltre due mesi e non segnerebbe neanche con le mani. Abbiamo perso per colpa di un cross innocuo, sul quale si sono scontrati Mazzoni ed Emerson, i guardiani del faro. Abbiamo perso perché preso il primo gol, la squadra si è spenta in modo disarmante e il 2-0 è stata l’inevitabile conseguenza. Non ne gira bene una. Non ne gira bene mezza.

CRISI PIENA. E così la crisi continua. I numeri sono impietosi: 4 punti nelle ultime 7 partite, 3 sconfitte consecutive o se preferite 5 nelle ultime 7, squadra a segno solo in una partita delle ultime 7. Se oggi il Perugia vince in casa contro il Crotone, siamo fuori dai playoff. Sarebbe la prima volta da inizio stagione. Inquietante.

Anche perché vedi pochi segnali positivi. Da salvare il primo tempo, perché comunque l'impatto sulla partita è stato buono e la squadra aveva anche tenuto bene il campo cercando di giocare il pallone. Diciamo 60 minuti discreti. Come al solito alle prime difficoltà la squadra si è frantumata, sull'1-0 per il Bologna non c'è stata nessuna occasione, il primo tiro del Livorno è arrivato quasi al 40' della ripresa con Djokovic quando stavamo già 2-0, ormai quelli del Bologna facevano festa e Spinelli era già sceso dalle tribune con Siri.

Siamo dell'idea che anche un pareggio poteva andar bene. Perché comunque il Livorno doveva vincere a Crotone, a Trapani, in casa col Cittadella. Mentre un punto poteva essere la base per iniziare un percorso nel segno della "continuità", parolina magica che cerchiamo disperatamente da inizio campionato. Invece non è arrivato neanche quello.

SENZA LUCI E LUCE. Quando perdi perché il portiere e il difensore si scontrano, è chiaro che tutte le valutazioni diventano relative. Panucci se l'è giocata col 3-5-2 che comunque sembra il modulo più logico, tanto più adesso che non c'è più Cutolo e Rivas vive nell'infermeria.

Panucci a sorpresa ha lasciato fuori Luci («scelta tecnica, rientrava nella logica di un po' di turnover», ha spiegato il tecnico), ma la mancanza di lucidità di Pires, Moscati e Djokovic ha finito per rendere ancora più visibile e penalizzante l'assenza del capitano. Il problema è che adesso Panucci (rispetto ad esempio a Gautieri) si trova una squadra fisicamente in pieno down, che arriva sempre con la lingua di fuori, che crolla di testa e di gambe quando la strada è in salita.

L’ULTIMO PASSAGGIO. Rispetto a molte delle ultime partite, il Livorno si era anche tuffato nel match con più personalità. I primi 5 minuti di possesso palla continuato erano stati un segnale, e avevano anche dato fiducia perché dall'altra parte il Bologna aveva subito mostrato limiti nell'impostazione.

Casomai nel primo tempo era rimasto il rimpianto di almeno 3-4 ripartenze non sfruttate, con errore sempre nell’ultimo passaggio Qualche rischio sulla nostra corsia di sinistra dove oltre all'attaccante si proponeva sempre Zuculini. L'occasione l'aveva avuta Cacia d con una bella sforbiciata, ma era stato bravo Mazzoni. Poi tanto ping pong, folate che sembravano destinate a chissà cosa e portieri che invece non toccavano un pallone. Anzi, una parata Da Costa aveva dovuto farla, e anche rischiosa, ma su calcio di punizione di Vantaggiato.

IL CROLLO. Ultima illusione prime di naufragare. L’infortunio di Mazzoni, franato su Emerson uscendo su un cross innocuo, ha fatto fare 6 al Superenalotto al Bologna, squadra che a nostro parere rischia di non conservare il secondo posto. Lì è finita la partita. Il Livorno è caduto in depressione fisica e mentale, si è piantato sui pedali. L’ultima mezzora è stata una pena, col 2-0 di Sansone che ha tolto anche la flebile speranza rimasta.

Ora giovedì (ore 20.30) arriva il Lanciano. E ogni partita diventa uno spareggio per entrare nei playoff. Chi l’avrebbe mai detto di ritrovarsi in questa situazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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