Panucci torna al 3-5-2, Siligardi sta bene
Il fantasista si impegna in allenamento e non ha problemi. L’alternativa a Bologna è partire con Vantaggiato e Galabinov
LIVORNO. Dicono che il mattino abbia l'oro in bocca. Christian Panucci, nuova guida tecnica del Livorno, deve aver preso alla lettera questo vecchio adagio perché – tranne il lunedì – fa effettuare alla squadra solo allenamenti mattutini. Questione di bioritmi, forse dettata anche dall'urgenza di cadenzare le giornate dei giocatori che dopo pranzo hanno la possibilità di stare in famiglia.
Anche ieri il gruppo si è ritrovato di buon ora al Centro Coni di Tirrenia e si è soffermato a lavorare con particolare attenzione all'aspetto tattico anche perché al Dall'Ara il Livorno dovrebbe tornare a giocare con le due punte dopo l’esoperimento del tridente che non è andato ben issimo contro il Cittadella .
Si va quindi verso il ritorno del 3-5-2 dopo il massiccio ripasso dei movimenti senza palla a cui è stato sottoposto il gruppo in questi giorni.
I pensieri di Christian. In difesa torna a disposizione Emerson dopo il guaio al tallone che lo ha tenuto fuori nel secondo tempo di La Spezia e sabato scorso con il Cittadella.
Per il Puma che rientra, esce Bernardini fermato dal giudice sportivo. Se Ceccherini darà le giuste garanzie fisiche dopo il risentimento dell'altra settimana verrà confermato per due terzi l'assetto dell'ultima partita con l'ottimo Lambrughi di nuovo utilizzato nel ruolo di esterno basso di sinistra. E' comunque in preallarme Lorenzo Gonnelli. Nella malaugurata ipotesi di forfeit del 'Cecche', il boy è pronto per l'uso.
Ormeggi rinforzati. Il Bologna è squadra completa e dotata di una batteria di centrocampisti di alto livello (Matuzalem, Zuculini) e là in mezzo ci sarà da lottare.
Così Panucci ha preparato un bel fuoco di sbarramento. Ci sarà da superlavoro per Appelt Pires, Luci e Djokovic (che tornerà nel ruolo di interno). Per lo spot di quinto di sinistra è ballottaggio tra Gemiti e Jelenic mentre dalla parte opposta sembra sicuro del posto da titolare Moscati. E' quasi certa la convocazione di Biagianti, al ritorno dopo diverse settimane di stop, e anche Rivas potrebbe salire sul pullman con destinazione Bologna, ma pare difficile ipotizzare l'utilizzo – anche di uno solo dei due – dal primo minuto.
Sili: si o no? Il rebus che tiene tutto l'ambiente amaranto con il fiato sospeso, però, riguarda Luca Siligardi. Il bomber di Campagnola è un ex del Bologna e ci tiene da matti a fare bella figura al Dall'Ara. In questi giorni il ragazzo si è allenato con la massima applicazione e senza risparmiarsi. Segno che sta bene e il ginocchio tollera bene i carichi di lavoro. A questo punto sta a Panucci decidere se schierarlo fin dall'inizio o inserirlo in corso d'opera quando tutti gli altri saranno in debito d'ossigeno. Siligardi costituisce un patrimonio tecnico da non disperdere. Anzi. Va centellinato. Ecco perché Panucci sta sfogliando la margherita.
Partire con la coppia Vantaggiato-Galabinov o gettare subito nella mischia Luca al posto del bulgaro? Il nodo sarà sciolto dopo la rifinitura o forse addirittura domenica mattina. Dirige Ghersini. Chissà che cosa avrà pensato il presidente Spinelli quando ha saputo che Bologna-Livorno sarà arbitrata da un suo concittadino. Davide Ghersini, infatti è genovese e tutto sommato porta pure bene perché con lui in campo in questo campionato gli amaranto hanno sempre rispettato la media inglese: un pareggio in trasferta e una vittoria in casa.
Il segno X uscì a Cittadella in una partita buttata via dai nostri che in vantaggio di un uomo e di un gol si fecero rimontare nel finale. Il successo casalingo risale allo scorso 7 febbraio: 5-2 con il Bari di Davide Nicola senza episodi clamorosi da segnalare se togliamo il record – forse mondiale – dei due gol (da 3-0 a 3-2) incassati dal Livorno in appena 46” nel finale di partita prima che Siligardi e Vantaggiato rimettessero le cose a posto.
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