Il Tirreno

Livorno

Viareggio salta al galoppo anche l’ostacolo Urbino

Le zebre partono determinate a chiudere al più presto la contesa e passano in vantaggio già al 7’. E nonostante le resistenze degli ospiti alla fine festeggiano

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VIAREGGIO. Il Viareggio parte determinato a chiudere al più presto la contesa. E già 7’ in bianconeri sono in vantaggio: preciso cross dalla destra di Chimenti che pesca in area Mammetti il quale, di testa, appoggia per Scandurra. L’antico bomber si coordina bene e in acrobazia fulmina Bertini per il decimo sigillo del campionato. Sembra l’inizio di una facile cavalcata ma l’Urbino, che viene da sette turni senza sconfitte, non accusa il colpo più di tanto e grazie al buon lavoro dei centrocampisti e alle solite distrazioni delle zebre si fa vivo pericolosamente al 9’ con Marino il quale ben servito al limite dell’area da una sponda di Vaglini alza però un po’ troppo la mira. Ci prova ancora Marino al 18’ con una angolata conclusione al veleno ma Michelotti è attento e bravo a deviare in angolo. Il Viareggio però vuole chiudere la partita e riprende in mano le redini del gioco trascinato dal solito inesauriile Mariani. E dopo un tentativo su punizione di Buglio arriva il gol del raddoppio grazie ad una prodezza dello stesso fantasista viareggino che, ben imbeccato da Mammetti, entra in area salta Bertini in uscita e, seppure da posizione defilata, mette in rete per poi correre sotto la tribuna a dedicare il gol alle donne di casa Buglio (moglie, mamma e la piccola Eva) presenti assieme a papà Francesco che alla vigilia della gara gli aveva detto: “domani vedi di fare il Buglio”. Sul finire del tempo si registra l’uscita di capitan Reccolani che deve alzare bandiera bianca per un problema muscolare che ci si augura di poco conto. Al suo posto entra Brondi. Nella ripresa i ritmi calano ma la formazione ospite con generosità prova a riaprire la gara anche se è il Viareggio ad andare vicino al tris all’8’ con una girata di testa di Scandurra che fa la barba al palo alla destra di Bertini. I ragazzi di Hemmy potrebbero accorciare le distanze al 25’ con Vaglini il quale scavalca Michelotti con una conclusione tanto insidiosa quanto debole che permette a Visibelli di sventare la minaccia. Tre minuti dopo il Viareggio si fa ancora pericoloso con una deviazione di testa di Scandurra, su angolo di Mariani, che esce di un niente. Tognarelli (37’) toglie lo stremato centravanti ed inserisce Bruzzi. Due minuti dopo l’ingresso l’attaccante livornese si invola verso Bertini ma viene steso al limite dell’area da Rummolo che si becca il rosso diretto. Della seguente punizione si incarica Buglio il quale scavalca la barriera con una precisa “foglia morta” che finisce la sua corsa in fondo al sacco per il decimo centro personale del giocatore viareggino. Finisce con i bianconeri a fare festa anche se nessuno vuol sentire parlare di giochi fatti. Coppa dei Campioni.

Massimo Guidi

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di Redazione web