Gioco
Siligardi, rischio menisco: lunedì 23 gli esami decisivi
Preoccupa il ginocchio dell’attaccante, già in passato vittima di infortuni. L’ex Bologna e Vantaggiato sono indispensabili per tenere vive le speranze
LIVORNO. Tutti importanti, nessuno indispensabile. Certo, a parole il concetto non fa una grinza. Il problema è che ci sono giocatori molto importanti, forse troppo. Luca Siligardi è uno di questi, e si è visto anche contro il Cittadella dove la sua assenza ha reso quasi innocuo il reparto d’attacco. E ora purtroppo Luca Siligardi è a rischio.
Pericolo menisco. Il ragazzo sente dolore, non riesce ad allenarsi bene. Potrebbe essere un problema al menisco. Oggi sono previsti degli esami strumentali che daranno una risposta definitiva.
Una prima visita c’è già stata e sarebbe filtrato un certo ottimismo. Ma niente di sicuro. Ecco perché c’è bisogno di altri esami. Che toglieranno qualsiasi dubbio.
Ancora il ginocchio. Non è la prima volta che Siligardi deve fare i conti con problemi alle ginocchia. Nel marzo 2013 subì la lesione del legamento crociato anteriore, infortunio di ben altro spessore che costrinse Sili a finire anzitempo la stagione.
Qui parliamo di un infortunio, sulla carta, molto meno grave. Non ci sarebbe il rischio di dover chiudere qui la stagione, ma comunque lo stop sarebbe di diverse settimane. Ma, ripetiamo, c’è la speranza che tutto si risolva nel modo migliore.
Se anche oggi dovessero arrivare buone notizie dagli esami, non è detto che Siligardi sia presente a Bologna.
C’è solo Sili-Vanta. E a questa speranza ci aggrappiamo, perché di Siligardi non possiamo fare a meno. È vero, magari non sarà un cuor di leone, ma il campo dimostra che senza di lui perdiamo almeno il 50% del nostro potenziale offensivo.
Vantaggiato è un signor attaccante e non vediamo l’ora che il Livorno depositi il contratto della sua conferma, ma pure lui ha trovato linfa vitale dalla presenza di uno come “Sili” che tiene sempre all’erta mezza difesa. Purtroppo con Galabinov non è la stessa storia e si è visto anche contro il Cittadella.
Galabinov ci mette tanto (troppo) del suo, soprattutto come atteggiamento, e sembra che la sua presenza sia quasi autorizzazione a gettare palloni in avanti sperando che il bulgaro inventi qualcosa. Ma spalle alla porta è dura, tant’è che gli unici due spunti di Gala si sono visti quando ha provato a partire in velocità ma coi piedi rivolti alla porta.
È una catena: la squadra lo supporta male e lui supporta male la squadra.
Siligardi e il contratto. Visto che di Siligardi parliamo, inevitabile anche fare un punto della situazione sul capitolo-contratto. Nelle ultime ore non ci sono stati passi in avanti, anche perché forse nessuno ha intenzione di farli. È chiaro che Siligardi ha solo vantaggi se si svincola (il cartellino costerà zero e dunque chi lo vuole potrà pagare uno stipendio maggiore), mentre il Livorno sembra ormai essersi messo l’anima in pace, consapevole di non avere chance.
Se il Livorno resta in B, non ci sono speranze che Siligardi indossi ancora la maglia amaranto. In caso di promozione in A, il quadro potrebbe cambiare. Ma ora questa seconda ipotesi sembra maledettemente più dificile.
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