Il Tirreno

Livorno

Pistoia non graffia a Roma va in bianco

di Alessandro Benigni

La Giorgio Tesi Group in giornata storta in attacco ma la corsa per l’ottavo posto dei playoff resta aperta

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ROMA. Serata storta per la Giorgio Tesi Group Pistoia, sconfitta al PalaTiziano dalla Virtus Roma per 70-63. I biancorossi non sono riusciti a bissare la vittoria della scorsa stagione, quando la GTG espugnò Roma per 75-87, salvando soltanto la differenza canestri in chiave playoff. Per Pistoia, priva di Cinciarini e Moretti Jr, si trattava della terza partita in una settimana. Queste le attenuanti per i biancorossi, che però non bastano a giustificare un primo tempo disastroso, soprattutto sul piano realizzativo. Per fortuna l’Acea, straripante per aggressività e fisicità, non è riuscita ad accumulare un vantaggio decisivo, chiudendo sul 33-20. Il mancato colpo di grazia è stato il mattone sul quale gli uomini di Moretti hanno poggiato il loro tentativo di rimonta. Rimonta che si è quasi concretizzata nell’ultimo periodo, quando le percentuali si sono alzate, minando le certezze dei padroni di casa.

Pistoia ricuce fino al 63-61 a 2’ dalla fine con la tripla di Brown, poi però Stipcevic sale in cattedra e porta in salvo i due punti per gli uomini di Dalmonte. Per fortuna in chiave ottavo posto playoff non cambia nulla, visto che hanno perso anche Bologna, Cantù e Cremona.

In avvio di gara Pistoia è imbrigliata dalla difesa giallorossa e spara a salve da tre, mentre dalla parte opposta arrivano la tripla di Stiptevic e il canestro di Jones per il 9-0. Pistoia si sblocca addirittura dopo 7’ di gioco, con l’alley-oop di Hall per Brown. L’ultimo minuto è un disastro, con le triple di Stiptevic e De Zeeuw che fanno sprofondare i biancorossi a -12. Nel secondo quarto la gara riparte com’era finita, cioè con una tripla di Roma firmata dal neo arrivato Curry. Continuano i grossi problemi offensivi per Pistoia, che si sblocca dopo 3’ con Filloy, ma la serata dalla linea dei tre punti è da incubo. Nel frattempo, terzo fallo di un irruento Magro. Roma continua a martellare e va al riposo sul 33-20.

Dopo l’intervallo coach Moretti riparte con il doppio play, schierando Hall, Filloy, Williams, Amoroso e Easley, mentre Dalmonte manda in campo il quintetto base. La musica, purtroppo, non cambia. Subito parziale di 7-0 per la Virtus con Ebi, Stipcevic e la tripla di Ejim, risposta di Pistoia affidata al gioco da tre punti realizzato da Filloy e alla discussa tripla di Amoroso. Roma però è in serata di grazia: altre due triple a segno (Ejim e Jones) poi gioco da tre punti non finalizzato di Freeman per il +17.

Per fortuna c’è Ariel: il capitano prova a tenere in piedi la baracca con otto punti consecutivi, portando i suoi sul 51-40 a fine quarto. I 10’ finali iniziano con i due punti di Brown, risposta di Curry e poi ancora Ariel Filloy che da tre firma il -8. De Zeeuw riporta il vantaggio della Virtus in doppia cifra, ma Pistoia si è sbloccata dalla lunga distanza ed entra anche la fortunosa tripla di Williams. Brown e Hall guidano l’ultimo assalto, poi ancora una tripla di un eroico Amoroso vale un incredibile -3 a 2’ dalla fine. Ebi contiene il parziale ospite, ma Brown non perdona da tre ed allora è time out Dalmonte sul 63-61 a 1’38’’ dalla fine. Negli ultimi novanta secondi Roma non perde la lucidità, mentre Pistoia è in debito d’ossigeno: Amoroso sbaglia la tripla del sorpasso, mentre sul ribaltamento di fronte Stipcevic la mette da tre con freddezza per il 66-61 a 40 secondi dal termine. Pistoia non ne ha più e lo stesso Stipcevic chiude definitivamente la gara.

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