Italia
Montecatini bello e fortunato
Due gol azzerano le speranze di una Castiglionese che non punge
Cuore, mestiere ed un pizzico di fortuna. Questo il semplice mix vincente che consente alla capolista Montecatini di piegare un’ottima e manovriera Castiglionese, centrando il 14° risultato utile di fila (10 vittorie e 4 pareggi). Ma soprattutto domenica prossima i termali di Maneschi andranno a giocarsi la sfida decisiva in casa della Rignanese con 4 punti di vantaggio sui fiorentini, degni rivali per la promozione diretta in D. In un Mariotti flagellato dal grecale, i padroni di casa sbloccano il testa –coda quasi subito. E’ appena il 5’ di gioco infatti quando il solito Lacheheb, direttamente da calcio piazzato firma la decima reti nei tre mesi alla corte di Maneschi. Ciò farebbe presagire ad un facile successo dei biancocelesti che invece non riescono a dare il colpo di grazia ad un avversario che nonostante il tredicesimo posto in classifica, gioca un buon calcio e tiene bene il campo. Alla ripresa delle ostilità le cose vanno ancora peggio per l’acciaccata priva della classe, già priva, oltre allo squalificato Garbini, di Nardoni, signore indiscusso del centrocampo termale e di Chiaramonti, infortunati. Senza contare le non perfette condizioni fisiche dello stesso Lacheheb e della punta Andreotti. Qui viene fuori l’esperienza del gruppo, trascinato dal solido pacchetto difensivo dove Di Giusto e Vettori giganteggiano, con Gialdini sulla mediana che rincorre chiunque e Cerri cerca di rompere il ritmo alla Castglionese conquistando punizioni. E quando qualcuno riesce a tirare c’è uno strepitoso Colombo tra i pali che come a Porta Romana, qualche settimana fa, para di tutto. Il portiere dei valdinievolini si supera levando dal sette la conclusione da calcio piazzato di Zacchei al 60. Poi dice di no alla conclusione ravvicinata di Sekseni e Bianchi. L’area termale è più affollata della metropolitana di Tokio nelle ore di punta ma la Castiglionese non passa. Clamorosa l’occasione divorata da Sereni a pochi minuti dal termine col pallone che si perde di un niente sopra la traversa. E’ il segnale della resa perché nel recupero, Ceccarelli, lanciato in contropiede dal neo entrato Giachini, castiga di destrol’incolpevole Rogari.
Roberto Grazzini
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